STORIE SOPRANNATURALI: LA PROCESSIONE DEI MORTI
Non avrei dovuto passare da lì quella notte.Era tardi, poco dopo la mezzanotte, e volevo solo accorciare la strada per tornare a casa. Via Turritana era deserta, come sempre a quell’ora della notte in quei vicoli di Sassari. All’inizio sentii soltanto un rumore lontano… passi, lenti e cadenzati. Non c’era nessuno, eppure il suono cresceva, riempiendo la strada. Poi comparvero le prime luci: file di candele tremolanti, ma la fiamma era nera, e non faceva luce… faceva ombra.
Il sangue mi si gelò quando li vidi. Una lunga processione di figure incappucciate, avvolte nei sudari, che avanzavano silenziose. Nessun volto, nessuna voce… solo il suono cupo dei loro passi e un mormorio, come preghiere recitate in una lingua che non riconoscevo.
E lì, in mezzo a loro, lo vidi. Era mio nonno. Morto da anni. Il suo viso pallido mi fissava, e con voce roca mi sussurrò:
‘Torna a casa. Non guardare oltre.’
Ma io non riuscii a muovermi. Gli occhi mi caddero su una figura che emergeva dal corteo: un’ombra più alta delle altre. Non guardava i morti. Guardava me. Alzò lentamente la mano, e con un dito ossuto mi indicò.
In quell’istante le gambe finalmente si mossero, e corsi via senza voltarmi. Quando arrivai a casa, il cuore mi scoppiava nel petto. Non dissi nulla a nessuno, ma da quella notte so una cosa con certezza: la Processione dei Morti cammina ancora per Via Turritana.
E se ti indicano, la tua vita è già segnata.”
Per questo, ancora oggi, quando cala la notte Via Turritana si svuota, gli anziani ancora oggi sussurrano: “Non passare di lì. O potresti trovarti in fila tra i morti.”
Dal sito “Racconti di fantasmi ed eventi paranormali”.
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