UN RICORDO DI ANGELA BIANCHETTI, DI PACE DEL MELA
Per quanto le sue idee potessero essere condivise o contestate, Angela Bianchetti è stata una roccia, una Donna con la “D” maiuscola, capace di portare avanti le proprie convinzioni con fermezza, coraggio e una straordinaria coerenza interiore.
Ricordo le numerose minacce e i gesti meschini subiti, soltanto perché aveva l’audacia di mettere in luce criticità e ingiustizie radicate nella sua terra. Eppure, mai una volta ha arretrato, mai una volta ha taciuto di fronte a ciò che riteneva ingiusto.
Se solo possedessimo una frazione, anche minima — il quindici per cento — dell’amore autentico che lei nutriva per la sua terra, saremmo certamente persone migliori.
“Una rompiscatole”, così veniva definita da chi non voleva né ascoltare né accettare la verità delle sue parole. Ma dietro quella definizione vi era, in realtà, il segno tangibile di una donna libera, capace di scuotere le coscienze con la forza della verità e la purezza delle intenzioni.
Oggi Pace del Mela perde una voce importante, una donna che ha trasformato le proprie battaglie in un dono collettivo, mai in una ricerca di visibilità personale.
E forse, se imparassimo anche noi a guardare un po’ di più all’altro e un po’ meno a noi stessi, scopriremmo che essere “rompiscatole” significa, in fondo, amare davvero: avere il coraggio di disturbare il silenzio dell’indifferenza in nome di un bene più grande.
Ciao Angela Bianchetti. È stato un onore conoscerti, ascoltarti e imparare da te una lezione che porterò sempre nel cuore: non smettere mai di far sentire la tua voce, anche quando il mondo preferisce il silenzio.
Perché è proprio da voci come la tua che nasce la speranza, e da cuori come il tuo che una comunità ritrova la propria coscienza.
Da SONIA ANDALORO – facebook
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