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UNA PREGHIERA PER SALVATORE PUCA

necrologio-salvatore-PUCA UNA PREGHIERA PER SALVATORE PUCAAveva tanto sofferto SALVATORE PUCA, papà di Lino e di Francesca. E piano piano le sue condizioni si sono aggravate.

Non lo abbiamo conosciuto personalmente, ma sapevamo che la sua era una famiglia modesta e che avrebbe festeggiato il suo compleanno proprio alla fine di questo mese, il 31. Ed a lui, stabilitosi a Milazzo anche se le sue origini erano campane, dedichiamo con sincera commozione la preghiera di S. Agostino affinché possa accompagnarlo nel viaggio che lo porterà fra le braccia del Signore.

La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.

Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.

Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?

Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

In questo momento di dolore siamo vicini alla moglie, ai figli, a tutti i congiunti.

 

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