VIA NINO BIXIO, E’ PASSATO UN MESE…
LA BUCA STA DIVENTANDO UNA VORAGINE. PURTROPPO le assurdità hanno preso il sopravvento sul BUON SENSO. NON E’ POSSIBILE CHE NESSUNO SI SIA ACCORTO DEL GRAVISSIMO PERICOLO QUOTIDIANO. E SIAMO NELLA STRADA DI ACCESSO A MILAZZO!
Siamo nella solita (famosa o famigerata…scegliete voi) Via Nino Bixio, a due passi dall’Hotel La Bussola, nei pressi del porto, scrivemmo il 25 maggio scorso. Abbiamo parlato di “contagiorni” in quella circostanza e ad oggi – rispetto alla data di posa di quella transenna – di giorni ne sono passati ben 31. Troppi con tutta la buona volontà e comprensione possibili! Certo non speravamo nei miracoli che, ad ogni costo, si sarebbero dovuti compiere stante il luogo in cui si è aperta quella buca. Ma ognuno ha fatto lo gnorri; nessuno si è preoccupato del fatto che quella di cui parliamo è la strada di ingresso a Milazzo, trafficatissima in ogni ora del giorno e percorsa da mezzi pesanti.
Ora la situazione è precipitata ed a nulla è valso portare alla memoria che qualche anno addietro in quel punto si inabissò un mezzo pesante. La buca è diventata una caverna…il cedimento aumenta di giorno in giorno ed essa – già profonda circa un metro e larga quanto mostrano le due foto – è diventata punto di deposito di sacchi con pattume di vario genere. Una discarica veramente anomala e per di più al centro strada e senza, COME AL SOLITO, una dovuta presegnalazione a debita distanza.
Com’è mai possibile che nessuno dello staff municipale si sia trovato a passare, nelle ore serali, in quella strada e non sia rimasto vergognato e perplesso per la colpevole disattenzione, vedendosi spuntare all’improvviso quell’ostacolo sotto i fari ? NO, non è credibile. Come non è credibile che nessuno pensi a cosa potrebbe accadere ai responsabili in caso di incidente (che potrebbe rivelarsi MORTALE) proprio in quel punto. Impensabile…eppure è così. Troppa incuria in chi dovrebbe stare con gli occhi spalancati e continuamente col fiato sospeso e l’adrenalina a 1000 e più. A meno che non si pensi che la natura faccia il suo corso, che quella caverna man mano si trasformi in “grotta”, poi in “camminamento” e si possa fare la “Castellana Sicula”. Peccato, però, mancherebbero stalattiti e stalagmiti! – Nulla quaestio; prontamente si potrebbero realizzare magari in PVC, vetroresina o in carbonio con qualche mano di vernice per renderle più credibili.
Bando alle ciance, però, alle quali ci abbandoniamo per non piangere e per non urlare, con termini meno soft, tutto il nostro disappunto e col nostro anche tutto quello della Città intera della quale ci facciamo portavoce.
In quel punto il pericolo è presente ad ogni veicolo che transita: RIPARATE SUBITO quella buca controllando prima il perchè del cedimento e – NELL’ATTESA – SEGNALATELA A DOVERE ANCHE CON ILLUMINAZIONE NOTTURNA (lo pretende il calpestatissimo Codice della Strada). Ne va della sicurezza della gente e della sorte di qualche “incolpevole capro espiatorio”.
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