E’ TORNATA LA SERIE A! EVVIVA!!!
Dopo la lunga sosta di tre settimane, il campionato di calcio di Serie A ha ripreso il suo incedere di emozioni, passioni, polemiche e tutto quanto fa spettacolo nel vorticoso roteare del pallone.
Ma se tutto questo è positivo per i tifosi, lo è meno per i calciatori che sono soggetti a lunghe trasferte e continui impegni di gioco e stress psico – fisico. Infatti, chi ha giocato tanto durante il lungo periodo di sosta del campionato, adesso si trova davanti al pericolo di infortuni anche seri. È ciò che ci viene detto dai vari preparatori atletici che non vedono di buon occhio questa abbuffata di impegni agonistici.
Ma, si sa che il pallone del nostro tempo non tiene conto di tutto questo sentire, soprattutto alla luce degli esorbitanti introiti economici che si traducono in svariati milioni di euro.
“Questo non è più calcio”, lo sentiamo dire da troppi anni e, nonostante il senso di avversione verso l’apparato del football universale, tutto procede come se nulla di grave accadesse sotto i nostri occhi.
E poi c’è il commissariamento della federalcalcio che è stato affidato a Giovanni Malagò. Il teatrino del governo del calcio italiano, che prima elegge all’unanimità Malagò presidente della F.I.G.C. , poi lo elegge commissario per un cavillo istituzionale, e ancora lo voterà presidente come la prima volta.
È il romanzo di un pallone che fa emergere tutte le sue leggerezze politiche che ne fanno fragilità. E intanto si ricomincia con il calcio nostrano sviluppato a tutte le ore, a tutte le giornate, a tutte quelle partite da non perdere perché stuzzicano polemiche e passioni, vedute soggettive di fede calcistica e aspri commenti su eventuali errori arbitrali. È il calcio tanto criticato e amato, tanto scritto, esaltato in letteratura e poi denigrato. E chissà se tutto questo sia soltanto il motivo inconscio di alleggerire l’andamento di questo mondo, sempre più aspramente proiettato verso la perdita dei valori umani.
Salvino Cavallaro
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