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ABBIATE PIU’ RISPETTO PER SAN FRANCESCO DA PAOLA!

bagni chimiciIN ATTESA DELLA PROCESSIONE, NON VORREMMO RIVEDERE LA SCENA POCO EDIFICANTE DEGLI ULTIMI ANNI…

Ormai è conto alla rovescia per i tanto attesi festeggiamenti al Santo di Milazzo le cui gesta e miracoli restano scritti nella storia dei secoli scorsi. L’impresa incaricata sta già approntando da qualche giorno le solite fastose luminarie e giorno uno maggio, puntuale come un orologio svizzero, San Francesco ed i suoi “’mbuttaturi” usciranno trionfanti dalla porta laterale del Santuario. Bancarelle e calia la faranno da padroni e la solita interminabile folla di fedeli si farà attorno al Santo per una preghiera, per una richiesta, per prestare fede ad un voto. L’intera città vivrà con sentita partecipazione l’evento ed il Santo “ballerino”, nel suo festoso caracollare lungo le strade cittadine, ad ognuno dispenserà il suo sguardo benevolo. Ognuno prenderà ciò che crede il Santo gli abbia dispensato e tutti saremo contenti. A tarda sera, stanco, ma più di lui i favolosi e mai domi “’mbuttaturi”, si inerpicheranno lungo la salita (purtroppo sconnessa all’inverosimile nonostante mille richieste) e San Francesco tornerà alla sua dimora in un clamore gioioso e partecipe di quanti lo hanno seguito in processione per ore. Sarà questo il momento dei fuochi artificiali che dal pianoro dell’Immacolata (non sappiamo, ma lasciamo giudicare agli esperti quanto ciò sia sicuro) si faranno sentire in tutto l’interland ma in modo più possente e vibrante dalla gente ancora assiepata nella piazza che assiste ad uno spettacolo veramente spettacolare, dai mille colori. Immense cascate di luce squarciano il cielo per poi affievolirsi cadendo, fino a sparire nel buio. Certo il costo di questa operazione “bellica” non sarà da poco, ma non è questo il momento di mischiare sacro-pagano e “profano”; questo – in momenti di ristrettezze –  è tutto un altro argomento. Ma…ancora una cosa va riferita sotto forma di richiesta formale a chi avrebbe già dovuto pensarci autonomamente e senza quelle imbeccate che ancorché erroneamente travisate, disturbano. Come la mettiamo con le latrine chimiche che ogni anno campeggiano davanti il Santuario per poi giungere sotto forma di foto in tutto il mondo a mezzo di turisti o attraverso parenti milazzesi che le inviano ai loro congiunti, per esempio, in America, a Milano, in Inghilterra??? Sopporteremo il solito indecente panorama? Dovremo ancora sopportare quelle porte mai chiuse dopo l’uso e sentire il lezzo che certo profumo non è? Se questo è un obbligo di Legge per gli organizzatori, ebbene, condividiamo la necessità MA suggeriamo un sito ancora più agevole di quello che abbiamo suggerito (invano) lo scorso anno: c’è un ampio spiazzale, sulla G. B. Impallomeni, proprio dove ha sede l’Ufficio Sanitario. Che potrà contenere molti più “cessi” di quanti non se ne siano mai installati proprio davanti il Santuario; luogo, ripetiamo, che non è deputato a tollerare simili sconcezze e la mancanza di rispetto verso un luogo di indubbia sacralità. Sarà evitata anche allo stesso Sindaco ed ai Signori Assessori di arrossire perché certamente anche loro non condivideranno la scelta né il posizionamento per come anche noi mai lo abbiamo tollerato. Intanto, per cautela abbiamo già chiesto al Sacerdote che sovrintende al Santuario di perorare tempestivamente la stessa nostra causa presso il Sindaco, affinchè disponga ciò che caldamente ma nell’interesse di tutti chiediamo. Abbiamo ricevuto ringraziamenti, condivisione ed ampie assicurazioni al proposito. Per memoria di tutti pubblichiamo la foto del  maggio del 2015 che non è certo un campione di eleganza né di cose pensate, né di cose ben fatte.

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