ALBUM DEI RICORDI: C’ERA UNA VOLTA IL RISTORANTE SALAMONE
Fin dalla prima metà degli anni 50 un intraprendente cuoco (in quegli anni non si parlava ancora di chef…) lanciatosi alla Silvanetta di Filippino Muscianisi, aveva inaugurato il Ristorante MIRAMARE. Era Nino Salamone, che nel nuovo ristorante offriva alla sua clientela piatti a base di pesce e le specialità della cucina casalinga siciliana. 
La sua voglia di affermarsi come uno dei primi ristoratori della città nacque quasi per caso: i turisti stranieri che da Milazzo dovevano raggiungere la Eolie non avevano la possibilità di fare colazione nei loro alberghi, per questioni legate agli orari mattinieri, prima della partenza. Infatti in quegli anni solo un traghetto al giorno effettuava le corse, e per giunta all’alba!
Ecco che Nino Salamone si mise a cucinare; e non solo per loro, ma anche per quelli che, una volta a Milazzo, trovavano un locale aperto a quell’ora! Dalla colazione al pranzo il passo era breve, e chi non riusciva a pranzare, sceglieva il Miramare per la cena. E così, giorno dopo giorno, Nino Salamone, assieme alla moglie Maria Basile, cominciò a farsi un nome.
Negli anni il locale MIRAMARE era affollato da una variegata clientela, che preferiva la buona cucina fatta da piatti appetitosi, e nella cucina era un susseguirsi di comande che arrivavano puntualmente ai tavoli. Col tempo Nino Salamone accarezzò l’idea di cambiare locale, e l’occasione gli fu offerta dalla strada panoramica, appena ultimata, che negli anni 60 era una novità per i milazzesi in possesso di un’auto, e dei numerosi turisti che la percorrevano per raggiungere la punta estrema, dove sorgevano i campeggi. Lasciò quindi il locale del porto nel 1961, e si trasferì sulla strada Panoramica e continuò, con la moglie assieme a Matteo Basile ed ai figli Mario, Lina, Maria e Santina, ad offrire in un locale più grande ed accogliente, sul mare e lontano dal centro, quei piatti prelibati ricercatissimi da una clientela sempre maggiore e raffinata.
In quegli anni si formarono da SALAMONE A MARE, questo il nome del nuovo locale, due giovani camerieri, Matteo De Gaetano e Ciccio Salamone: si prendevano cura dei clienti, delle ordinazioni, della sala, prima di intraprendere la carriera di ristoratori, forti di una scuola di eccellenza che ancora oggi non è stata eguagliata. Il locale soppiantò la popolarità della Grotta Polifemo nei matrimoni ed in tutte le ricorrenze (battesimi, comunioni, anniversari, lauree) perché oltre alla cucina veniva preferita anche la posizione sul mare, con un panorama incantevole ed il rumore della risacca. Oggi il ristorante SALAMONE A MARE non esiste più, come tante altre cose che hanno un inizio ed una fine: ma se dovesse rinascere nei vecchi locali, sulla strada panoramica, sarebbero non pochi i clienti attratti dalla bellezzadei luoghi e dalla cucina che tramanda i gusti di una volta. Quelli che i giovani non hanno conosciuto…
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