ASSESSORE MAISANO, L’AVVISO PRIMA: IO NON VOGLIO PAGARE I VOSTRI DEBITI!
SINGOLARE ESTERNAZIONE DI UN CITTADINO, CHE DA ANNI EFFETTUA LA DIFFERENZIATA… MA LEGGETE COSA HA DETTO AD UN NOSTRO REDATTORE, PER POTERLO PUBBLICARE SU TERMINAL…
Affido a TERMINAL la mia protesta, sicuro che verrĂ pubblicata! E non sono il solo a lamentarmi. Altri lo fanno, protestano, minacciano, ma cane che abbaia non morde, per cui tutto passa in cavalleria. Mi rivolgo all’Assessore Maisano, che mi ha deluso in pieno. Lui, figlio del popolo, nato e cresciuto in un rione popolare, che gusto ci prova a prendere in giro i suoi compaesani? Da mesi promette e non mantiene, rimanda al giorno dopo quel che dovrebbe fare oggi, e non riesce a farlo neanche a distanza di settimane, di mesi, e nemmeno di anni, se volete scommettere. Da quando si è insediato, le bollette sono aumentate, vertiginosamente, e con la mia pensione non posso permettermi di rinunciare a mangiare per pagare i debiti del comune. Se tutti la pensassero come me, forse chi si è fatto i conti sulle nostre spalle rivedrebbe i suoi piani! A me non interessa se la domenica non viene raccolta la spazzatura, se viene trasportata a Catania piuttosto che a MazzarrĂ , e nemmeno se le strade sono sporche e non c’è nessuno che fa rispettare le leggi. Ma una cosa sola mi interessa: da decenni, anzi fin dal primo giorno in cui se ne è parlato, ho differenziato carta, cartone, vetro, plastica, e tutto ciĂ² che ci è stato suggerito di non buttare nei cassonetti. Un lavoro quotidiano, che pensavo potesse servire a far di Milazzo una cittĂ diversa dalle altre, e in linea con tante altre! Assieme a me, altri cittadini che stavano acquisendo un modo diverso di smaltire i rifiuti. Poi si sparge la voce che la differenziata viene caricata assieme all’altra, che è tutta una presa in giro, una perdita di tempo, che occorre fare peso per portare in discarica piĂ¹ spazzatura possibile altrimenti quelli non ci fanno piĂ¹ entrare! E allora noto le prime defezioni, che con il passare dei mesi diventano rinunce sempre piĂ¹ numerose. In una parola, caro Assessore, sono rimasto da solo, a Milazzo, a fare la differenziata. Scommetto che nemmeno al Comune si fa, nemmeno nelle scuole, negli uffici, e forse nemmeno a casa dei politici che sedete in consiglio comunale. Con me, qualche amico che conosco, e quelle poche persone che ogni tanto vedo utilizzare i cassonetti colorati per separare i rifiuti! Ora qualcuno dice che la Regione dovrebbe tassare i comuni che NON HANNO RAGGIUNTO IL 65% nella differenziata! E voi da me cosa volete? Io la faccio, se mi dite che la devo portare al Municipio o in qualche deposito da voi stesso gestito lo farĂ². Ma in cambio vorrĂ² una ricevuta, con data e firma di un incaricato, e con il peso di quel che ho depositato. Caro Assessore, se lei ancora non l’avesse capito, io quell’aumento non lo voglio proprio pagare. La Regione tasserĂ i comuni? Bene, che il comune di Milazzo si rivalga sui cittadini che non effettuano la differenziata! Io non ne voglio proprio sapere. Per questo sto protestando, e lo dirĂ² anche ad altri amici che la differenziata la fanno da anni, di protestare anche loro! Se poi questa è una scusa per imporci l’inceneritore, non sta a me valutare. Ma, le ripeto, mi dica dove devo buttare, da ora in poi, la differenziata e mi faccia rilasciare una ricevuta! Non ho nessuna intenzione di pagare le multe che il signor Crocetta ci deve fare per vostra negligenza o perchè qualcuno trova piĂ¹ comodo portare tutta la spazzatura, indistintamente, alla discarica… chissĂ perchè. E mi verrebbe da pensare male. E a pensare male, diceva un vecchio politico, si azzecca sempre!
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