BAGNI PUBBLICI: INCASSI MILIONARI PER CHI LI HA GESTITI IN QUESTI GIORNI!
LA GENEROSITA’ DI CHI LI HA UTILIZZATI HA SUPERATO LE PIU’ ROSEE PREVISIONI! ALTRO CHE TELETHON!
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LA GENEROSITA’ DI CHI LI HA UTILIZZATI HA SUPERATO LE PIU’ ROSEE PREVISIONI! ALTRO CHE TELETHON!
Qualche dubbio che alla fine Milazzo, anzi molti milazzesi, non meritino nulla nasce e cresce spontaneo. Ormai siamo ridotti ad assistere ad una sorta di approccio alle cose da viceré, anche da chi ha le pezze nel cervello e nella cultura. Vivere come molti milazzesi che si vantano della loro sicilianità e poi se ne sbattono della cosa comune è prassi, amarissima prassi. Son passato due giorni fa dai bagni pubblici, vedendoli aperti e quindi incuriosito ho dato una occhiata, e mi sono sorpreso nel vederli lindi ed accessibili, e pensavo che uno scatto di orgoglio civico fosse arrivato, ma leggendo la lettera ho capito che nulla cambia. Certo, anche l’amministrazione mette tanto del suo., Ormai siamo al paradosso del privato che deve “regalarsi” ad una amministrazione che combina solo casini e poi pretende conto e ragione dai singoli cittadini, quando è la prima figura ad essere in fallo. Il 2016 comincia così, con la solita nota di amarezza e di colore sbiadito che la città è capace di regalarci. Benvenuti a Milazzo dove ogni cosa si deve fare per beneficenza….
Caro Terminal, la politica è pagata per amministrare, non per affidarsi alla generosità dei cittadini, che se c’è, ben venga. Milazzo ha circa 32000 residenti che, ad occhio, hanno non meno di 15000 contratti con i vari gestori dell’energia elettrica. Ebbene, se ad ogni contratto si applicasse, ben chiaro ed evidente, una tassa di 0,50 €, si raccoglierebbero circa 7500 euro al mese. Tale somma potrebbe dare lavoro, a tempo indeterminato, a due persone, circa 4000 euro al mese, tra stipendio e tasse da pagare, più altri 3000 per il materiale di consumo, carta, detersivi, disinfettante, ecc.. I bagni pubblici……., non so dove e quanti siano, presumo siano quelli di sempre, di fronte al Comune, dovrebbero essere almeno dieci, magari aprendone di più o di meno, all’occorrenza.
Onestamente che si applichi un’ulteriore tassa “di servizio” mi sembra la solita cosa semplice e da evitare. Se il comune si facesse carico delle soste a pagamento, installando i parchimetri, potrebbe inserire una voce di recupero della somma da dedicare al servizio. Siamo talmente oberati di tasse e ammennicoli vari che preferirei evitare una voce in più nelle bollette. Non dimentichiamoci che le bollette, ultimamente, non tutte vengono pagate ed in ultima, il nostro “caro presidente del consiglio” da giugno inserirà anche il canone rai, sempre su bolletta. Questa forma di tassazione anziché diminuirla la aumentiamo? sembrerà una sciocchezza ma se apriamo questo muro son certo che poi diventerebbe virale, scatenando la fantasia morbosa di chi ci governa, ed inserendo una quota pro…a piè sospinto. Oggi i bagni pubblici, domani i cassonetti e dopodomani altro…..
se poi qualcuno leggesse a fondo le bollette della luce, scoprirebbe tante di quelle voci che paghiamo senza averne nulla in cambio. Saluti
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