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Buon compleanno!

SONO DODICI ANNI, VISSUTI FRA ALTI E BASSI SEMPRE IN PRIMA LINEA: IL 5 NOVEMBRE 2008 VENIVA DISTRUIBUITO IL PRIMO NUMERO DI TERMINAL. Gratuito, come avvenne per tutti i numeri successivi, per anni; e questo fu reso possibile da alcuni sponsor, che condivisero il nostro progetto e accolsero con entusiasmo la proposta di accompagnarci in un percorso non certo facile ma senza dubbio impegnativo! In parecchi pensarono che quel nostro primo numero sarebbe stato l’unico, così come era successo per altre testate, aperte e immediatamente chiuse, dopo il numero ZERO. Sono stati delusi: grazie agli sponsor abbiamo potuto essere presenti tre volte al mese, ampliando ad otto volte la presenza del supplemento sportivo, con migliaia di copie; e con le varie pubblicazioni che venivano distribuite periodicamente, le iniziative legate al giornale, i premi, addirittura con noi stessi a patrocinare eventi ricreativi, culturali, sportivi. 

Oggi non ci sono più i presupposti per ricorrere, con analoga cadenza, ad un periodico cartaceo: a chi ci richiede di tornare all’antico, diamo sempre la solita risposta: “Con quali soldi?”. Nonostante tutto, siamo rimasti ad informare, a commentare, a dare notizie liete e molte volte anche tristi, a prendere posizione nei confronti della politica senza mai rinnegare la nostra linea alla quale crediamo di essere stati fedeli sempre, fin dal primo numero.

Ho il dovere di ringraziare chi ha condiviso con noi il progetto, dando vita ad un impegno che ha voluto puntare essenzialmente sull’obiettività e sulla necessità di dare voce ai cittadini, troppo spesso esclusi: in primo luogo agli sponsor (La Celgas, la Mira e la Miras, Novarredo, Centro Diagnostico Microbiologico, sponsor della prima ora); quindi alla direttrice Alessandra Formica, coinvolta nonostante la sua giovane età; ad Attilio Andriolo, che ha curato la redazione sportiva ed ha permesso di far luce su aspetti inquietanti e poco chiari di certi sport; e poi Carmelo D’Agostino, Franco Trio, Peppuccio Pitrone, Ciccio Gitto, Stefano Gitto “Brancaleone”, Francesco Paolo Salmeri, Nello Fernandez, Natale Spoto, Pierino Smedile, Giancarlo Catania, Sergio Chillè, Pino Ragusi, Giacomo Ruvolo, Gaetano Calabrò, Vincenzo Messina, Melino Salmeri, Edoardo Macrì, Salvatore Pione, Nino Maiorana, assieme a Maurizio Capone, Giorgio Filoramo assieme a parecchi altri ex alunni del Liceo Classico Impallomeni; senza dimenticare chi si è unito a noi nel lungo percorso, e mi riferisco a Gino Celebre, Filippo Lo Schiavo, Giuseppe Stella, Francesca Maio, Benedetto Norcia, Salvino Cavallaro, Gianni Tricomi, Ercole Bravi, Francesco D’Amico, Giovanni Muscolino, Nino Malfi, e Marco Grassi, attuale direttore responsabile.

Ne sto dimenticando moltissimi, e chiedo scusa… Ecco, la tipografia Gabbatha… meglio tardi che mai! Ed anche chi stampava e distribuiva il giornale: Antonio, Manuela ed Elisabetta Salmeri, Salvatore Impellizzeri, Salvatore Patti… ho dimenticato qualcuno? Beh, ci rifaremo al prossimo anniversario, quando faremo TREDICI e potremo festeggiare! Non credo che il prossimo cinque novembre ci saranno ancora in vigore i decreti del Presidente Conte: se così fosse, per allora non avremmo più nemmeno TERMINAL… e nemmeno altri giornali, voci libere e non asserviti al sistema politico ed al potere economico! Come al solito la conclusione doveva ricalcare il nostro stile, critico e ironico. Vi lascio con un grazie sincero ed affettuoso, sperando di avervi sempre con noi…

A proposito, vi ripropongo l’editoriale del primo numero… quello del 5 novembre 2008. E’ cambiato qualcosa da allora? Sì… la nostra età! Ma lo spirito che ci tiene uniti, quello no!

Ai nostri Lettori

Anche se lavoro, impegni, preoccupazioni, famiglia e peso degli anni ci ricordano che di acqua ne è passata tanta sotto i ponti, siamo convinti di non avere perso quella voglia di stare in prima linea, come ai tempi del Liceo: con la differenza che oggi abbiamo più maturità, più esperienza, più responsabilità.

Parte del nostro tempo libero lo vogliamo occupare per dare vita ad un giornale, così come facevamo a scuola. In quelle pagine ciclostilate mettevamo la nostra giovane età, più per spirito goliardico che per impegno culturale. Il nostro nemico era la censura scolastica, sempre pronta a tagliare o a correggere, impedendoci di esprimerci come avremmo voluto, con la scusa di salvaguardare dalla nostra satira gli insegnanti, il compagno di classe, i bidelli, ritratti nelle vignette. Era vietato scrivere di politica, alla quale qualcuno di noi già strizzava l’occhio… 

Vogliamo riscoprire l’entusiasmo di quegli anni, facendo informazione e al tempo stesso divertendoci. Rispetto a ieri daremo spazio alla politica, ma non rinnegheremo la satira e l’ironia, senza offendere nessuno e ospitando chi vuole essere con noi, anche se il gruppo sarà formato da persone di idee diverse. Saremo propositivi, analizzeremo fatti e avvenimenti con maturità e con esperienza, scenderemo in mezzo alla gente, con il fine ultimo di informare e divertire. Non dovremo avere timore della censura, anche se non si salverà nessuno… 

Il nostro entusiasmo Vi coinvolgerà: anche se Vi accosterete al giornale per semplice curiosità, siamo convinti che con noi Vi divertirete, rimarrete affascinati e sarete dei nostri. Anche Voi, se vorrete, avrete un Vostro spazio, per essere protagonisti: non solo a parole…

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