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COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 12.5, a cura di Mariella Rappazzo

Dal Vangelo secondo Marco,  Mc 16,15-20

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 12 MAGGIO 2024 (Mc.16,15-20)

Una lettura superficiale ed errata di questo brano rischia di mettere una certa ansia fino a sfociare nel rifiuto del messaggio cristiano. Infatti qui si parla di condanna… di demoni, serpenti e veleno. Occorre invece tenere conto che l’Evangelista Marco usa gli schemi letterari tipici del suo tempo. A noi spetta distinguere che “cosa” vuol dire l’autore, da “come” ce lo dice. Il linguaggio è simbolico, metaforico, teologico. Gesù afferma: chi crede, chi si fida della forza vitale e amorevole che ci abita nel profondo, sarà battezzato cioè immerso nell’amore di Dio quindi salvato. Salvato significa sarà pieno di vitalità capace di usare tutte le sue energie per fare del bene agli altri. In sostanza chi accoglie l’amore dentro di se, svilupperà una capacità di amare ancora più grande. Più si dà e più si ha. Chi invece non crederà, non si fiderà del Signore, sarà condannato. Ma non da Gesù! Da se stesso! Cioè si auto esclude da quel circolo virtuoso di dare e ricevere amore, e rimane sterile. Chi si fida di Gesù scaccerà i demoni cioè le ideologie di violenza e prepotenza, dalla propria mente e da quella degli altri. In questo modo il male, rappresentato dai serpenti e dal veleno, non avrà alcun effetto. La potenza del male, sarà svilita e nessuno ne proverà danno. In altre parole, chi ha il cuore animato dalla forza dello Spirito, potrà essere: “Tribolato ma non schiacciato, preoccupato ma non disperato, perseguitato ma non abbandonato” (2 Cor. 8,9). Dopo aver dato queste rassicurazioni, che sono un importante incoraggiamento di fronte alle crisi esistenziali, Gesù “ascende al cielo e siede alla destra di Dio”. Questa è un’espressione altamente poetica per dire che quel Gesù che è stato ucciso barbaramente e senza alcuna colpa, è divino, ha la stessa natura di Dio. Quando diciamo che Gesù ascende al cielo, non dobbiamo immaginare che sale nell’atmosfera eludendo le leggi della fisica… non confondiamo la scienza con la poesia.

MARIELLA RAPPAZZO

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