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DIPORTISMO A MILAZZO

Boom di presenze nei porticcioli turistici di Milazzo sia per quanto riguarda le imbarcazioni dei privati sia per quanto riferito alle  imbarcazioni adibite a servizio charter. Parliamo di natanti che vanno dal  classico caicco ai panfili e megayacht di lusso che a volte sono costretti a  rimanere in rada per l’attesa dell’approdo libero onde potere svolgere le  funzioni di imbarco dei passeggeri. Un trend positivo che dura da diversi anni per cui i 500 posti barca attualmente disponibili non sono più  sufficienti per soddisfare le esigenze di una utenza sempre più in crescita.

Hanno fatto scalo a Milazzo le imbarcazioni di personaggi illustri e dell’alta finanza italiana ed estera. Se la città di Milazzo vuole mantenere la sua posizione di porto leader nel campo del diportismo favorito dalla posizione strategica che le permette di essere la località più vicina all’arcipelago Eoliano e la più vicina agli scali aeroportuali di Reggio Calabria e Catania dovrà migliorare la quantità e la qualità dei servizi considerando che i due porticcioli turistici di Santa Maria Maggiore e Vaccarella sono soltanto dei pontili galleggianti. Pertanto succede che il ritardo delle imbarcazioni sull’orario programmato per l’imbarco dei passeggeri, l’attesa in rada per l’affollamento dei pontili a volte è causa di  sosta dei passeggeri in strada o sui marciapiedi del porticciolo causando evidenti disagi agli escursionisti. Uno scenario inimmaginabile nei vicini  porti di ultima generazione (Capo d’Orlando, Portorosa, Sant’Agata) che  in simili occasioni  offrono servizi migliori.

Noi del comitato grande porto riteniamo che occorre migliorare l’offerta  alle maggiori società operanti nel settore charter. Alcune di loro (Louise International s.r.l.) sono state più volte a Milazzo manifestando l’intenzione di  poter usufruire del molo Marullo da tempo pianificato per espletare il servizio charter.

Tramontata l’ipotesi dell’ecoporto galleggiante bocciata dai nostri amministratori perché ingombrante e invasivo per l’affaccio al mare della baia di Levante, occorre senza perdita di tempo puntare sulla progettazione di un porto turistico che vada dal molo Marullo alla chiesa di S. Giacomo che sia ben protetto dai venti di Grecale mediante  la costruzione di una diga foranea.

Il trend positivo del charter è una occasione da non perdere essendo  volano di sviluppo per il benessere della città.

Cap. Sciotto Mario – comitato grande porto di Milazzo-

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