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ENI, LA RAPINA SOCIALE

di ANGELO BONELLI

Eni nei primi 3 mesi del 2022 ha conseguito un utile del +293% rispetto allo stesso periodo 2021. L’extra ricavo nei primi tre mesi del 2022 è stato di 7,9 mld di euro. Guadagni stratosferici fatti con i soldi di tante famiglie italiane che sono entrate in fascia di povertà. Eni acquista il gas da Gazprom in virtù di contratti pluriennali il cui prezzo è stato fissato anni fa ovvero in situazione pre crisi.

Secondo Nomisma il prezzo di acquisto del gas si aggira poco meno di 30 centesimi di euro a mc che oggi viene venduto di molto sopra 1 € a mc.

Il governo italiano di fronte a questo scandalo, che negli ultimi sei mesi ha fruttato 40 mld di euro alle società energetiche, ha speso 20 mld di euro di soldi pubblici per tentare di ridurre le bollette elettriche e del gas.

Eni si arricchisce con i soldi delle famiglie italiane mentre il governo decide di non prelevare con un contributo di solidarietà il 100% degli extraprofitti realizzati dalla vendita del gas e invece produce debito che pagheremo in futuro.

Questa è una rapina sociale. 200 GW di energia rinnovabile, pari a 4 volte il fabbisogno energetico nazionale, continuano ad essere bloccati. L’energia rinnovabile riduce drasticamente il costo delle bollette, ma il governo condanna le famiglie italiane a pagare l’energia a costi insostenibili puntando sul gas.

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