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FARINE DI VERMI E DI GRILLI NEL GRANDE IMPASTO DELL’UNIONE EUROPEA

di E.P.

La società olandese Fair Insects B.V. ha presentato alla Commissione una domanda di immissione sul mercato dell’Unione europea di Acheta domesticus (grillo domestico) congelato, essiccato e in polvere quale nuovo alimento da poter offrire al comparto alimentare europeo.

Nella richiesta avanzata dalla ditta olandese, accettata alla fine in maniera che può venire giudicata poco attenta alle tradizioni alimentari consolidate e salutari dei popoli europei, si rileva pienamente l’operato che le lobby ammesse come componenti del processo legislativo esplicano in seno al Parlamento europeo ma anche, e la cosa può essere a volte molto preoccupante, la presa di decisione dell’Esecutivo che ha pubblicato di essersi basata su una descrizione dettagliata del processo di produzione, sui dati analitici relativi ai contaminanti, ai parametri biologici, sulle informazioni relative alle vendite, sui risultati dei test sulla genotossicità e sullo studio sulla digeribilità fornita non da uno ufficio scientifico abilitato della Commissione stessa, ma dai dati contenuti nella richiesta della ditta olandese.

Così la Commissione, che dovrebbe vigilare sulla salute dei cittadini (a proposito la Von der Leyen non ha ancora comunicato i rapporti esistenti tra suo marito e la società farmaceutica Pfizer) e sul consolidamento delle eccellenze alimentari degli Stati membri, ha autorizzato la produzione della ditta olandese dopo essere stata rassicurata dalla stessa della innocuità del prodotto. E ti credo, cosa pensate avrebbero potuto dire? Alla faccia delle analisi serie che invece sarebbero state opportune.

Senza voler opporre ulteriori perplessità, ricordiamo che, guarda caso, l’impresa che ha fatto la richiesta alla commissione è l’unica a possedere i brevetti dei processi di produzione approvati e quindi abilitata a introdurre le sue produzioni sul mercato EU in piena violazione di principi basilari dell’UE, iscritti peraltro già nei Trattati, come quello della libera concorrenza e quello del divieto di monopolio. Dei veri geni del male, trattandosi di un tema sensibile come quello della salute del cittadino.

Resta che questa Commissione europea, rappresentata da nominati mai eletti dai popoli, ci sta portando alla catastrofe. Ora sorge legittimo il dubbio che non operi veramente per la salute dei cittadini e piuttosto si origina il sospetto che in seno alle istituzioni europee circoli un giro di affari e di mazzette vorticoso (visto pure l’affare Qatergate).

A noi questa Europa non piace proprio più.

 

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