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FONDAZIONE LUCIFERO, da queste parti si dice “petri ‘nta linticchia”!

BOTTA E RISPOSTA, ED UN COMUNICATO STAMPA DEI TRE CONSIGLIERI RIMASTI (MAGGIORANZA ASSOLUTA) E CHE NOI PUBBLICHIAMO. DA QUANTO SI LEGGE OCCORRE FARE CHIAREZZA ANCHE SE ALLA CITTA’ INTERESSA BEN POCO QUEL CHE SUCCEDE … 

Comunicato stampa dei Consiglieri del CdA della Fondazione Lucifero: Guidaldi, Puglisi, Scicolone (nelle foto)

Apprendiamo con sconcerto e profondo rammarico dai quotidiani locali che il Sindaco ed alcuni esponenti politici della città di Milazzo hanno usato parole non appropriate ed ingiustificate sul brevissimo operato del CdA della Fondazione Lucifero, a seguito delle inaspettate ed improvvise dimissioni del Presidente Avv. Ciraolo e del consigliere Iannucci.

Nel respingere fortemente tali affermazioni, riteniamo sia il caso di ricordare che le predette dimissioni hanno colto di sorpresa anche noi consiglieri in carica e che sono intervenute in un momento importante della vita dell’Ente, in cui il CdA stava proponendo soluzioni a temi delicati come: 

  • Preoccupante situazione complessiva dell’Ente, caratterizzata da una elevata litigiosità e morosità della maggioranza degli affittuari, con scarsissima liquidità disponibile; basti pensare che a fronte di incassi previsti nell’anno 2021 di € 268 mila, alla data del 30/06/2021 le entrate effettive sono state pari a 30 mila euro; 

  • Analisi delle motivazioni e delle cause, disamina degli atti che hanno portato l’Ente in una situazione così critica, che questo CdA ha ereditato;

  • Esame dei discutibili principi di valutazione della stima del quantum nei contratti di affitto degli immobili, in taluni casi davvero macroscopici; Riduzione dell’enorme contenzioso oggi in essere;

  • Gestione di un minacciato contenzioso comunicato da un dipendente;

  • Espletamento con evidenza pubblica per l’affidamento di incarichi che superano i 40.000,00 euro e revisione degli accordi di partenariato esistenti; Rendere nulla la sottoscrizione dei Protocolli di Intesa sottoscritti da chi non era in possesso del requisito e altresì sottoscritti da un soggetto terzo totalmente estraneo alla Fondazione;

  • Esame contratti di lavoro dipendenti, ferie arretrate del personale (oltre 180 giorni per una sola dipendente), richiesta di un provvedimento disciplinare disatteso;

  • Approfondimento sulla ragione della mancata ristrutturazione del palazzo della baronia di via S. Antonio 4 e del palazzo di via Marina Garibaldi, entrambi privi di manutenzione ed in pessimo stato conservativo, nonostante la cospicua disponibilità di oltre 2 milioni di euro incamerati dalla Fondazione a seguito del rimborso da parte del Comune Milazzo dell’area requisita dove oggi insiste il palazzetto dello sport, ed avvenuto negli anni 2010/2011;

L’attuazione di tali attività potrebbero ridare smalto e lustro alla Fondazione, la cui nobiltà è legata ai fini umanitari che persegue.

Noi consiglieri in carica rigettiamo qualsiasi ipotesi di dimissioni o azzeramento da taluni auspicato, di un C.d.A. regolarmente in carica ed in maggioranza assoluta; vedasi a tal proposito l’art. 9 del vigente statuto che recita: “il consiglio di amministrazione decade dalla carica quando, per qualunque causa, viene meno la maggioranza dei membri ”. E restiamo in attesa di una pronta sostituzione dei due consiglieri dimissionari, consapevoli di adoperarci da subito con l’impegno la serietà, la trasparenza, la correttezza e l’onestà che ha sempre contraddistinto il nostro modus operandi, per il bene della Fondazione e dei fini nobili che la stessa persegue.

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