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IL VANGELO DEL 9.6 ED IL SUO COMMENTO

Dal Vangelo secondo Marco – Mc. 3,20-35

In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 9 GIUGNO 2024 (Mc.3,20-35)

Gesù è attorniato da tanta folla affascinata dalla sua persona e desiderosa di sentire parole di rispetto e di speranza. Il suo insegnamento evidenziava, da un lato, la falsità e l’inefficacia di una religione fatta di riti e obblighi. Dall’altro, presentava un Dio che ama e perdona e non chiede nulla per sé. Un padre che dona valore e dignità a tutti, a cominciare dai più deboli. Il suo messaggio rincuorava la folla che si sentiva apprezzata e amata, ma indignava gli Scribi cioè i capi religiosi di Israele perché distruggeva il loro dominio sul popolo. Costoro, irritati da un Maestro che non si allineava con la teologia ufficiale, partono da Gerusalemme e gli sferrano un attacco tanto malvagio quanto incredibile perché proveniente da capi religiosi. Dicono che è posseduto da Beelzebul e scaccia i demoni perché lui è il capo dei demoni, un satana. Beelzebul era una divinità dei Filistei che doveva proteggere dalle mosche che si posano sugli escrementi. Identificare Gesù con questa divinità pagana significava insultarlo gravemente e dimostrare solo tanta malafede. Piuttosto che apprezzare la sua attività risanatrice, il loro unico scopo è di screditarlo agli occhi della gente. La diffamazione fatta per invidia è un’arma potentissima. Gesù li mette di fronte alla loro banalità e chiede: <Come può satana scacciare se stesso?>. Di solito, chi detiene il potere, ne è così accecato da non rendersi conto della verità. Di fronte alla loro ottusità, Gesù diventa molto serio e afferma che tutti i peccati, frutto d’ignoranza o fragilità, come le cadute, gli sbagli, gli errori ecc… saranno perdonati. Ma i peccati contro lo Spirito Santo, no. Il peccato contro lo S.S. è questo: chiamare bene ciò che è male e chiamare male ciò che è bene. Gli Scribi, quando dicono che Gesù è satana, mentono, sapendo di mentire ma non hanno alcuna intenzione di pentirsi. Se si pentissero, dovrebbero ammettere di essersi sbagliati, fino a perdere prestigio di fronte al popolo. Ecco perché, perseverando nell’errore, non saranno perdonati. Attorno a Gesù ci stanno pure i parenti che sanno bene come gira questo mondo. Sanno che qui vincono sempre i ricchi, gli astuti, i potenti ed egoisti… quindi hanno difficoltà ad accettare la portata dirompente del suo messaggio. Cosa vuoi fare Gesù? Vuoi metterti contro i poteri forti? Sei fuori di te! Vuoi creare una società alternativa? Sei matto! Sì, Gesù è matto. Talmente tanto che pur di dimostrare che Dio è amore, ha dato perdono anche ai suoi assassini. Chi sono i veri parenti di Gesù? Sono solo quelli che fanno la volontà di Dio. Cosa vuole Dio? Vuole che si faccia il bene. Vuole che si viva amando perché chi ama è vivo e i “vivi” non muoiono.

MARIELLA RAPPAZZO

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