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IL VANGELO DI DOMENICA 30 NOVEMBRE ed il suo commento

DILUVIO-UNIVERSALE IL VANGELO DI DOMENICA 30 NOVEMBRE ed il suo commentoDal Vangelo secondo Matteo – Mt 24,37-44
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore.

COMMENTO AL VANGELO DI DOMENICA 30 NOVEMBRE 2025 (Mt.24,37-44) 

Molto spesso, il linguaggio simbolico e teologico del Vangelo, richiede uno sforzo esegetico più intenso finalizzato alla decodifica del messaggio. Il racconto teologico-mitologico di Noè (Gn. Cap.7-8) mette in evidenza che gli esseri umani, prima del diluvio, erano impegnati nella routine quotidiana “mangiavano, bevevano e si sposavano” tranquillamente senza accorgersi che la società in cui vivevano era ingiusta, disonesta e immorale. “Non si accorsero di nulla” cioè non badavano all’ingiustizia e alla corruzione dilagante, non facevano nulla per correggere l’assenza di una corretta etica personale e sociale. Tutto liscio così… fino a quando arrivò il diluvio e travolse tutto. Tuttavia il racconto del diluvio non è un evento di distruzione, men che meno di castigo divino. E’ piuttosto un evento di salvezza che mette in evidenza un nuovo inizio. L’atto del diluvio che può sembrare violento, è invece un modo per distruggere il male e salvare il resto giusto dell’umanità incarnato da Noè e la sua famiglia con l’allegra presenza degli animali che convivono sulla terra. Il riferimento al racconto di Noè, serve a Gesù per richiamare gli uomini alla vigilanza costante ed efficace contro i disvalori della società.

La venuta “del Figlio dell’Uomo”, cioè Gesù stesso, inaugura un tempo nuovo, una umanità diversa, una società migliore chiamata Regno di Dio. Tale società si caratterizza dal rifiuto dei falsi valori e l’accoglienza di quelli veri, cioè la condivisione, il servizio e il sostegno a chi è in difficoltà. La proposta di far parte del Regno di Dio è per tutti, ma non tutti sono disponibili a partecipare. “Allora due uomini saranno nel campo, uno sarà portato via (cioè accolto nel Regno) e l’altro sarà lasciato”. La stessa dinamica vale per le due donne: entrambe macinano alla mola, cioè lavorano: una sarà accolta nel Regno di Dio, mentre l’altra ne resterà fuori. Solo chi accetta liberamente di cambiare vita, di far parte di una società alternativa, segnata dalla generosità e dal servizio, può farne parte.

“Vegliate dunque perché non sapete in quale giorno il Signore verrà” . Questa espressione non indica il giorno della nostra morte… ma il giorno in cui noi saremo chiamati a rendere presente il Signore. Considerato che non sappiamo a priori quando occorrerà rendere operante il Signore (perché Dio agisce sempre attraverso qualcuno), occorre vigilare ed essere sempre pronti a compiere i suoi valori al momento opportuno. Bisogna tenere gli occhi bene aperti, è necessario stare all’erta, vigilanti e responsabili di fronte alle dinamiche della vita e, all’occorrenza, assomigliare a Gesù nel comportamento. Per far capire questo concetto Gesù usa un esempio molto facile, che tocca proprio il portafoglio dei suoi discepoli. “Se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, veglierebbe, e non si lascerebbe scassinare la casa” . Gesù intende dire questo: come proteggete gli interessi economici di casa vostra, allo stesso modo dovete proteggere gli interessi della casa comune che è questo mondo. Conviene vivere in una società vivificata da giustizia e pace o in una cieca, disordinata e violenta? Oggi non vegliano quei genitori che non vedono il fallimento del loro metodo educativo sul figlio adolescente pluribocciato e famoso alle forze dell’ordine. MARIELLA RAPPAZZO

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