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IN QUESTA STRADA LA SERA … SI SCOPA!

via delle gelsominaieNON SI TRATTA DI PULIZIA STRAORDINARIA, MA DI INCONTRI A LUCI ROSSE. …

A luci rosse? Mi viene proprio da ridere… Altro che luci rosse, siamo al buio da tre mesi, per l’ennesimo furto di rame, e i lampioni sono perennemente spenti!  Si chiama via delle Gelsominaie, si trova a Parco, e congiunge il viale Gramsci con la via Ciantro. Una volta si chiamava via dei Tigli, con la ELLE, non con la ENNE, altrimenti si sarebbe chiamata VIA DEI TIGNI! In effetti il nome ci sta bene. Auto che si appartano senza che nessun guardone si sogni di disturbare gli incontri ravvicinati fra gli amanti. Proprio così, amici. Si tratta di amori clandestini che si consumano in una strada che, con la sua oscurità, favorisce le corna! Non ci credete? fatevi un giro, prendete le targhe delle auto che sono parcheggiate, fra un tiglio (ho scritto TIGLIO, non TIGNO) e l’altro, risalite al proprietario e provate a telefonare a casa. Risponderà quasi sempre la moglie inconsapevole del ritardo del marito, il quale avrà accampato una scusa. Magari un lavoro protrattosi oltre l’orario d’ufficio, una partita (a scopa) con gli amici, una riunione importante. Io l’ho fatto, ma non vorrei che il mio nome salti fuori. Se sto mandando questo commento spiritoso e forse in linea con il giornale è perchè solo così, leggendo e ridendo, qualcuno possa sollecitare il ripristino dei cavi elettrici, ed evitare che qualcosa di irreparabile possa succedere. Cosa? Qualche moglie gelosa, qualche marito geloso… E’ vero che le corna sono la pace della casa… ma quando queste cose succedono in casa. Ma sulla strada vale lo stesso il proverbio? A proposito, se qualcuno si avvicina o rallenta, il maschio si incazza pure. Come lo so? Lo so, lo so!!! Buona serata…    

Commenti

2 commenti

  1. Via dei “Tigni” la conosco bene, e scoprirne il suo lato nascosto adesso, quasi quasi non mi sorprende. Ormai nella crisi perenne che ci attanaglia darsi al divertimento in casa, quella altrui magari, potrebbe essere la panacea per molte cose. Certo trovarcisi coinvolti alla fine potrebbe essere meno interessante. Ma parto sempre da un presupposto….prendere le targhe avrebbe uno scopo statistico stuzzicante. Probabilmente il nostro “direttore” ne potrebbe estrarre uno studio per implementare una ricerca a più ampio respiro….oggi via dei tigli, domani? Dovremmo organizzarci meglio con i ladri di rame, e farci lasciare una piantina del territorio per potere aprire, come in Olanda, dei quartieri a luci rosse, vista la mancanza di illuminazione, da noi, quartieri a luci spente! Ritorniamo agli anni ’60, mettete dei fiori nei vostri cannoni……..la frase al momento sembra altamente ambigua, ma siamo in fase di sciocchezzaio libero. Buon divertimento a tutti. P.s. complimenti per la lettera in linea con lo spirito goliardico della testata.

  2. non vivo più a Milazzo da !!!!!! non ricordo ….anni…. ma da bambino e poi ragazzino passavo ogni tanto, in quella strada ( Via dei Tigli ) ci abitavano dei miei parenti. Ricordo il profumo dei gelsomini , penetrante e struggente, e le raccoglitrici di quei meravigliosi fiori. Leggo dal mio amico d’infanzia che l’evoluzione dei tempi e dei …ladri di rame , ha trasformato quella strada in luoghi di piacere da godere in contumacia…a parte la scomodità dell’ amplesso in macchina, e della sporcizia che tale cosa comporta ( fazzolettini, preservativi etc) caro Santino, non vedo perchè togliersi lo sfizio di segnarsi le targhe; far l’amore di per sè , è una cosa bella , se fatto con i giusti sentimenti , e da quando esiste il mondo esistono le corna, consiglierei alle mogli / mariti cornificati di prestare più attenzione alle piccole e grandi cose della vita a due, ed agli amanti di godere fino in fondo dei momenti di felicità, magari in un motel,dove esistono i lavandini !!!!!! per lasciare quella strada, con i lampioni accesi , al suo passato profumato e pulita…. Con affetto a Santino , e tanti auguri alle / agli amanti ::::::::

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