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IN QUESTA TERRA DI NESSUNO SI PENSA A SE STESSI!

Milazzo_Paladiana_002-680x365IL COMMENTO DI UN NOSTRO LETTORE, E UN ALTRO DI UN NOSTRO COLLABORATORE. UNA SOLA CERTEZZA: IN QUESTA CITTA’ OGNUNO HA PAURA, E PENSA A FARSI I FATTI PROPRI. CRESCE COSI’ LA CULTURA MAFIOSA, DOVE ARROGANZA, PREPOTENZA E OMERTA’ FANNO A GARA…

Milazzo è diventata nei comportamenti una terra di mafiosetti della peggiore specie. Ognuno si indignerà quanto crede, poco mi importa. Due giorni fa, a Pasqua, ho beccato l’ennesimo prodotto del territorio che stava allegramente scaricando sacchi di calcinacci (proveniente da qualche lavoro edile di casa), e dopo avergli detto che non poteva farlo e non in una strada secondaria soprattutto, è riuscito ad incazzarsi come poche persone che io ricordi. Non solo in torto, torto marcio, ma anche “violento”. Cultura da mafiosetto appunto. Milazzo è, purtroppo, piena di questi esempi biologici che vagano su questa terra con fare sfrontato e strafottente e credo che la città non meriti ciò, ma ormai siamo in minoranza. Nemmeno i vigili cui appellarsi possono fare nulla, visto che non ci sono nei giorni normali… figurarsi nei giorni festivi.        

Un sedile tagliato…e nessuno sa niente! Quella che è arrivata a TERMINAL è la foto scattata da chi si è sicuramente indignato di fronte ad una scena che lo avrà lasciato senza parole. Il tutto è avvenuto in pieno centro. Ma ricordiamo che in quello stesso spiazzale, dove è stato collocato il monumento all’Eroe Luigi Rizzo, siamo in una sorta di terra di nessuno. Sfuggono a qualsiasi controllo, protetti dal buio, persone che fanno sesso, si ubriacano, si drogano, fanno i loro bisogni nella aiuole, si sentono libere. La loro età? Provate a chiedere un documento di riconoscimento, e vedrete se la maggior parte di loro ha compiuto 18 anni! E Luigi Rizzo? Lì, ma guarda verso il mare. Prova vergogna per loro, il vecchio Eroe milazzese. Se tirasse un altro siluro con il suo MAS non cambierebbe nulla: uno solo non basterebbe!

   

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