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LICEO IMPALLOMENI: INTERVENGA LA MAGISTRATURA!

liceo_impallomeni_milazzoUNA SCUOLA DI PROPRIETA’ COMUNALE CHE LA PROVINCIA, SENZA ALCUN TITOLO, VUOLE DESTINARE A TUTTI I COSTI AD ALTRI.

Si ritorna a parlarne: una nuova sede per l’Istituto d’Arte, titolano impropriamente i giornali. In realtà a spostarsi dovrebbe essere solo l’ex ANTONELLO, mentre i locali dell’istituto d’Arte non si toccano e verrebbero acquistati dalla provincia dai privati che da decenni li affittano. A prezzo non certo di realizzo! L’avevamo detto, e molti fingevano di non capire. Facevano gli gnorri, ma sapevano abbastanza bene che la prima, ed unica,  rescissione di contratto di affitto sarebbe stata mandata ai proprietari dell’immobile dove ha sede il Professionale Antonello, scuola che ha la stessa dirigente dell’Istituto d’Arte Guttuso, la prof. Delfina Guidaldi. Una scuola ubicata sempre nel centro di Milazzo, che dopo anni sembrava aver trovato definitivamente i locali messi a disposizione, dopo avere eseguito lavori di ristrutturazione e di adeguamento, rispettando le norme imposte dalle leggi, e spendendo cifre notevoli per il cambio di destinazione d’uso, dai proprietari, titolari per anni dello storico mobilificio Vento. Eppure ci sembra che il prezzo del contratto di affitto, così come contenuto nella famigerata deliberazione che ha dato il via al valzer degli spostamenti, fosse di gran lunga inferiore a quello pagato per gli altri immobili, dei quali, fino ad oggi, nessuno ha voluto fornire al giornale (ma che qualcuno nel giornale sa…) i nomi dei proprietari, quelli che, stando ai maligni (anche questo diceva la delibera) dovrebbero essere acquistati dalla Provincia. A questo punto è logico attenderci una presa di posizione dei proprietari dei locali di Via Magistri, i quali potrebbero opporsi anche alla rescissione del contratto. Dando lavoro agli avvocati! Il risparmio è una cifra irrisoria rispetto ai canoni di locazione pagati per gli altri due. In un immobile la cui superficie supera mille metri quadrati! Per di più, nel centro urbano, e non certamente in periferia, a due passi dalla Raffineria, così come lamentato più volte dalla stessa Preside, oltre che dagli alunni che per le manifestazioni di protesta avevano sempre indossato mascherine! Dai, signori, ma vi pare che avete a che fare con chi è nato ieri e sta parlando oggi? O pensate che i milazzesi siano proprio così stupidi da prestarsi ai vostri meschini giochi di palazzo? Insomma, chi volete prendere per il culo? Per tutelare la salute di alunni, corpo docente e non docente dall’inquinamento e dalle emissioni di odori molesti, perché non si sollecitava lo spostamento del plesso di viale Gramsci o di Via Nino Bixio? Perché la Provincia non ha iniziato a rescindere il primo contratto, in un immobile fuori mano e a due passi dall’industria inquinante? O forse l’industria non è più inquinante, dopo aver regalato la pensilina nella quale dovrebbero trovare riparo, sul lato opposto della strada, gli alunni che attendono l’arrivo degli autobus che, notoriamente, circolano a destra e non a sinistra come in Inghilterra? Ma forse qualcuno ha pensato che i milazzesi siano cretini, e che anche i fratelli Vento e i loro eredi lo siano, vero? E magari hanno tentato di raggirare anche il Commissario Romano, al quale sfuggono i giochi di palazzo! Secondo noi non finirà bene… Come si dice da queste parti, “i fissa fannu i fatti!”. E se qualcuno ha pensato di avere a che fare con i “fissa”, ossia i fessi, gli stupidi, ha sbagliato i calcoli. Secondo noi proprio il fesso farà i fatti! E allora? Auguri! E che Dio ve la mandi buona! O, come diciamo sempre da queste parti, “’u Signuri mi vi pigghia p’i capiddi!”. Invocheremo anche l’intervento della Magistratura, per verificare il motivo per cui dal 2003 la provincia avrebbe dovuto costruire una scuola a Milazzo, il progetto era stato approvato, ma perchè per undici anni non sia stato mai trovato un terreno su cui edificare. Un terreno, si badi bene, già individuato. Ci sono ipotesi di reato a grappolo, ma non siamo magistrati. Ci sono anche nel gruppo del Liceo, vecchi studenti che sono Magistrati… Così come ci sono avvocati, professionisti, medici, insegnanti, e tante persone rimaste semplici. Ma non cretini, così come abbiamo letto in una lettera ospitata proprio ieri. Vogliamo delle risposte chiare. Vogliamo soprattutto che la scuola, il glorioso LICEO G.B. IMPALLOMENI, costruito per volontà di Padre Bonaventira, di proprietà del Comune, NON debba essere usurpato da chi non ha alcun titolo! E una risposta la chiediamo anche a Giovanni Formica, Sindaco di Milazzo ed ex alunno del Liceo! 

 

 

 

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