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… ma SIMONE MAGISTRI non le manda a dire. Ecco cosa risponde a GALLUZZO!

QUELLA CHE RISCHIA DI DIVENTARE UN BOTTA E RISPOSTA MENTRE L’ITALIA ASPETTA IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E USCIRE DALLA PANDEMIA REGISTRA UNA NUOVA PUNTATA. Non c’è il comunicato stampa istituzionale, perchè SIMONE MAGISTRI non è più assessore, e quindi è un semplice cittadino, che ha il diritto di dire la sua e di replicare a chi mette benzina sul fuoco (proprio così). Evidentemente l’onorevole aveva pensato che Magistri sarebbe rimasto in silenzio leggendo la sua dichiarazione. Invece ha sbagliato, perchè Simone ha ritenuto giusto replicare per sbandierare le reali motivazioni che – secondo lui – sono alla base del suo esonero dalla giunta del comune di Milazzo. Noi, a tutela della libertà di informazione e, diciamolo chiaramente, per trasparenza, diamo spazio a Simone Magistri. Qualcuno penserà che lo facciamo perchè fa parte dell’associazione Alunni del Liceo G.B. Impallomeni, ed anche lui è stato fra i fondatori di TERMINAL nel lontano 2008, come tanti altri ex alunni della scuola: potrebbe anche essere, ma non aggiungiamo nulla di nostro a quello che lo stesso ex assessore ha dichiarato e ci ha fatto avere. Non crediamo infatti che Simone Magistri abbia bisogno di un avvocato difensore per replicare o attaccare a sua volta. Diciamo solo che la cosa non ci sembra molto chiara, anche se sappiamo di sembrare di parte…

“Intervengo in merito alle dichiarazioni dell’Onorevole Galluzzo con riferimento alla notizia della mia revoca da Assessore comunale. Dichiarazioni rilasciate al solo fine di nascondere le reali motivazioni alla base della mia rimozione che, lo ribadisco, nulla hanno a che vedere con il mio operato da assessore, ma risultano legate solo a logiche di spartizione politica delle poltrone da assessore.

L’Onorevole Galluzzo è stato – a dispetto di quanto affermato – uno dei principali artefici della mia revoca, assieme ai Consiglieri Mario Sindoni ed Alessia Pellegrino ed è stato colui che sin dal primo momento ha osteggiato in ogni modo la mia nomina ad assessore comunale, avvenuta in realtà contro la sua volontà.

Ricordo inoltre all’Onorevole, se mai lo avesse dimenticato, che lo scrivente è stato l’unico tra gli assessori ricollegabili a Diventerà Bellissima a confrontarsi con l’elettorato, pur non avendone la necessità, ottenendo un importante risultato che è il frutto solo dell’impegno e della credibilità su un piano personale e politico del sottoscritto.

Ciò che si evince dalle parole dell’Onorevole Galluzzo è solo che all’interno di quel che resta del movimento milazzese di Diventerà Bellissima, ciò che conta non è certamente il merito, l’impegno e la storia politica, ma solo l’asservimento al deputato di riferimento.

Voglio infine chiarire all’Onorevole Galluzzo, che so bene, a differenza sua, che si può far politica senza occupare poltrone e proprio questo mi ha spinto a non accettare le richieste di dimissioni da lui pervenute in più occasioni nel corso di questi mesi, così come la proposta avanzata dal Sindaco di ricoprire l’incarico retribuito di esperto.

La realtà dei fatti, come del resto emerge dalla totale assenza di motivazioni alla base della mia revoca e come la cittadinanza ha certamente percepito, è che l’importante lavoro portato avanti dal Sottoscritto ad esclusivo beneficio della comunità milazzese, ha dato fastidio ad alcuni consiglieri di Diventerà Bellissima ed allo stesso Onorevole Galluzzo, per nulla interessato in realtà al bene della nostra comunità, ma esclusivamente a mantenere la comoda poltrona palermitana.

Milazzo, 26/01/2021

Simone Magistri

 

 

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