MILAZZO, PALAZZO D’AMICO OSPITA UNA MOSTRA DI CARMELO NICOSIA

A palazzo D’Amico è possibile visitare sino al 22 febbraio la mostra personale di Carmelo Nicosia dal titolo “Arte, Mare & recycle“.
Si tratta di un allestimento in cui l’arte incontra il riciclo creativo. L’artista, artista autodidatta ha trasformato la sua passione per il recupero e il riciclo in un linguaggio artistico originale e profondamente legato al territorio.
Cresciuto a Milazzo, dopo oltre vent’anni trascorsi a Milano, dove ha coltivato la passione per l’arte contemporanea frequentando mercatini d’antiquariato e gallerie indipendenti, l’artista è tornato nella sua città natale proprio alla vigilia della pandemia. Il lockdown è diventato per lui un momento di trasformazione creativa. Chiuso in casa, ha iniziato a guardare con occhi nuovi gli oggetti dimenticati in garage e cantine: legni marini levigati dalle mareggiate, pezzi di vecchie barche da pesca, posate e utensili da cucina, latte di tonno e conserve, componenti elettronici e persino scatole di cibo per gatti. Tutto ciò che altri avrebbero destinato alla discarica è diventato materia prima per dare vita a nuove creature.
Le opere in mostra sono principalmente sculture di pesci che ricreano quelli che l’artista vedeva da bambino nei mari milazzesi. Non sono riproduzioni naturalistiche ma visioni poetiche filtrate attraverso lo sguardo meravigliato di un bambino con la maschera, realizzate assemblando materiali di recupero in composizioni sorprendenti dove l’estetica industriale incontra la bellezza organica del mondo marino.
Ogni pesce racconta una doppia storia: quella del mare che lo ha ispirato e quella degli oggetti che lo compongono, in un dialogo continuo tra memoria personale e coscienza ambientale, tra nostalgia e sostenibilità.
“Una mostra che davvero vale la pena di visitare – ha detto l’assessora alla Cultura, Lydia Russo -. Carmelo Nicosia è riuscito a trasformare la sua passione per il riciclo creativo in qualcosa di straordinario: ogni sua opera racconta una storia, quella del nostro mare e dei ricordi d’infanzia, dando nuova vita a materiali che altrimenti sarebbero stati dimenticati. Vedere i suoi pesci realizzati con legni marini, pezzi di vecchie barche, latte di tonno e mille altri oggetti di recupero è un’esperienza emozionante. Tutte le sue opere parlano di sostenibilità, memoria e amore per il territorio”.
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