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MILAZZO PIANGE GIOVANNI ULLO

Era il 20 ottobre, e su FACEBOOK girava questo messaggio, mentre alcuni esercizi commerciali avevano dato la disponibilità per una sottoscrizione…

TUTTI INSIEME PER GIOVANNI

MI PIACE PENSARE CHE IN QUESTO MOMENTO GIOVANNI SIA CONSIDERATO DALLA COMUNITA” MILAZZESE IL FIGLIO, IL FRATELLO E L’AMICO DI TUTTI.

Abbiamo risposto in tanti alla raccolta fondi avviata su Facebook dal signor Pietro Lucamante… Ma siete stati tantissimi a chiedere come fare ad aiutare Giovanni senza dover ricorrere al bonifico bancario. Proprio per questo motivo abbiamo pensato di posizionare dei salvadanai per la raccolta in diversi punti vendita di Milazzo, in modo che ognuno, possa fare la propria donazione…

… 

FORZA GIOVANNI! NON SEI SOLO IN QUESTA DURA BATTAGLIA

Purtroppo GIOVANNI ULLO non ce l’ha fatta. Una lotta condotta contro un morbo invisibile, un nemico subdolo, un avversario che lo ha strappato a tutti i costi ai suoi cari, agli amici, a tutti coloro che si erano prodigati con un gesto di generosità per non lasciarlo solo in quella battaglia! Giovanni era partito per un ricovero, e tutti abbiamo sperato di vederlo tornare vincitore. In quel letto d’ospedale ha sognato la sua Milazzo, la spiaggia del Tono, la sua casa. Ha ripensato agli amici, al suo lavoro, agli impegni quotidiani che aveva dovuto trascurare.

Avrà immaginato la festa per il suo ritorno, la torta per il suo 29° compleanno, magari con la mamma, le sue sorelle…

In quel letto d’ospedale avrà sognato anche papà… fino a vederselo accanto, prenderlo per mano, e chiedergli di seguirlo, ancora più lontano, in un mondo migliore. Per mettere fine alle sue pene, alle sofferenze indicibili che il suo coraggio e la generosità dei suoi concittadini volevano superare. 

In quell’incontro, con quella stretta di mano, e prima del viaggio più lungo Giovanni ha chiesto a papà cosa avrebbero pensato la mamma, Stefania, Manuela…

“Non preoccuparti, dirò che sei con me… da lassù saremo in due a proteggerle… che ne dici?”

Giovanni non ha risposto nulla, ed ha fatto solo un sorriso; poi ha chiuso gli occhi, ha stretto la mano di papà che lo ha abbracciato, e con lui è volato via… lontano.

Chissà se Giovanni, il ragazzo che tutti abbiamo pensato di potere trattenere con noi, con la nostra generosità, sfidando il volere di chi aveva già deciso, ha avuto quest’incontro, questo dialogo con papà?

Voglio crederci, perchè è l’unico modo per averlo vicino a noi, per sentirlo ancora vivo, per vederlo sorridere… Voglio crederci perchè solo la fede aiuta a rassegnarci, specie se a partire per sempre è un ragazzo, un nostro fratello, uno dei figli di questa città, generosa e addolorata per questa grave perdita!

Addio, Giovanni… 

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