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MILAZZO, SCUOLA MEDIA, VIAGGIO NELLA DIVINA COMMEDIA

divina-commedia-libri-trieste-scaled MILAZZO, SCUOLA MEDIA, VIAGGIO NELLA DIVINA COMMEDIAOggi abbiamo iniziato Dante.

Un boato. Sorrisi. Occhi che si illuminano. Una felicità inaspettata per chi pensa che la letteratura medievale sia roba polverosa, lontana, difficile. Invece no. Dante alle medie è magia pura.

Forse è perché il suo viaggio parla di paure che i ragazzi conoscono bene: il buio, lo smarrimento, la selva oscura che può essere quella di un corridoio scolastico, di un’amicizia persa, di un momento in cui non sai chi sei. O forse è perché Dante non fa sconti: ti mette davanti mostri veri, pene terribili, domande enormi. E i ragazzi di questa età non vogliono essere trattati da bambini.

O forse è semplicemente l’avventura. Un viaggio attraverso mondi impossibili, con personaggi indimenticabili, una guida saggia, un amore che salva. È epica, è fantasy, è horror, è tutto insieme.

Oggi abbiamo aperto quella porta.

Abbiamo cominciato a camminare con lui, nella selva, verso la discesa. E loro erano già dentro, già pronti, già curiosi di scoprire cosa c’è oltre.

Non so esattamente perché Dante eserciti questo fascino sui ragazzi delle medie. So solo che funziona. Sempre. E che ogni volta che riapro l’Inferno con una nuova classe, mi stupisco di quanto sia vivo, quanto parli ancora a noi, a loro, a tutti.

Il viaggio è appena iniziato. E sarà bellissimo.

Maria Grazia CALIRI

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