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MILAZZO, si riaccende il dibattito CAMPER SI’, CAMPER NO!

Basterebbe solo vietare la permanenza, NON LA SOSTA TEMPORANEA, adducendo motivi di salute, fra l’altro esistenti, che devono essere tutelati. Non è ammissibile che di fronte al ritorno del contagio si possano tollerare camper che sostano per giorni in assenza di servizi igienici, di acqua, di pulizia. In quella zona non esistono i servizi richiesti. E non è assolutamente concepibile che i rifiuti, i liquami, vengano depositati come certi “camperisti” fanno: sulla spiaggia o dentro le docce. Che il Sindaco, MASSIMA AUTORITÀ SANITARIA, provveda.

Ecco il commento e la foto che hanno scatenato la bagarre in cui a soccombere ai punti (contrari contro favorevoli, intendo) sono i pochi camperisti UFFICIALI che hanno dovuto infaticabilmente ed appassionatamente difendere colleghi veri o presunti il cui stazionamento per giorni e giorni a Milazzo non è gradito!                     

Nell’arco di pochi minuti sono arrivate puntuali le segnalazioni dei cittadini che protestano per i camper parcheggiati a Ponente. Qualcuno si è avventurato persino nel conteggio: ma noi sappiamo che il numero elevato di camper, nello stesso luogo, è dettato soprattutto da quei motivi di sicurezza nei confronti di malintenzionati dai quali, purtroppo, nessuno si prende la briga di tutelarli!

Onestamente ci siamo stancati di trattare l’argomento, e sarebbe opportuno che qualche politico, della prima o dell’ultima ora, possa contribuire a trovare la soluzione al problema che dal 2005, prima con il BOLLETTINO e poi con TERMINAL, abbiamo proposto di trovare. 

Una lotta, come al solito, contro i mulini a vento: da un lato ci sono i camperisti, quelli che amano un certo tipo di vacanza, e che abbiamo cercato di salvaguardare in ogni nostro scritto, riconoscendo il loro modo garbato e civile di fare turismo. Costoro attendono, da anni, che MILAZZO predisponga per loro un’area per la sosta, con servizi e tariffe, in base ad una legge che non è stata mai recepita e nemmeno portata in discussione. Dall’altra i cittadini, propensi all’accoglienza, ma al tempo stesso intolleranti nei confronti di quei pochi sconsiderati che, atteggiandosi a camperisti, reclamano i loro diritti e fanno i loro comodi.

E noi sappiamo benissimo che non è quello il modo di fare turismo, e chi ama girare il mondo con il camper non si prende certe libertà. Quali? Scaricare i liquami sulla spiaggia, per esempio. O servirsi del terrapieno che separa la strada dal mare per fare i propri bisogni. Oppure utilizzare l’acqua delle docce per sciacquare panni e lavare i cessi!

No, questo non è turismo! Questi sono comportamenti indegni di un paese civile!

E che non si venga a dire che c’è libertà di sostare, che si portano benefici per l’economia, che la spiaggia è libera! A determinate condizioni, ripetiamo, sì, la spiaggia è libera! Ma se non vengono rispettate le norme del vivere civile, se si scambia la spiaggia per un cacatoio, se si utilizzano le docce per sciacquare i cessi, non crediamo che sia un modo di fare turismo, e la spiaggia assieme alla strada e alla zona che non è comunale, ma demaniale, non possono essere lasciate alla mercè di barbari e maleducati! Inutile cercare di difendere l’indifendibile accampando scuse come l’autonomia della fornitura idrica, o dei servizi igienici: prima o poi dovrai rifornirti di acqua, prima o poi devi in qualche modo cercare un pozzetto per sversare i liquami: e se la sosta diventa permanenza, le docce di ponente diventano lavatoi, e di notte ricevono anche i liquami poi inviati in fognatura: basta fare scorrere l’acqua!

Certo, la nostra è la solita lotta contro un comune che lascia piena libertà, impotente ad intervenire perchè ormai ha perso di vista ciò che è lecito e ciò che va contro le leggi! Avevamo proposto l’installazione di un apposito dissuasore, formato da due sostegni tubolari verticali, sormontati ad altezza variabile da un’asta orizzontale, libera di ruotare quando avrebbe dovuto consentire il transito ai mezzi del mercato settimanale. L’occasione sarebbe stata fornita proprio dalla preoccupazione di tutelare la salute pubblica; e questo imprescindibile diritto non ammette di abbassare la guardia, specie di fronte ad un aumento di contagi che vede la Sicilia fra le regioni con il più alto indice di positivi, anche se asintomatici e nessuno in gravi condizioni!

Che sia vietata in quella zona libera l’accesso a tutti i camper, senza distinzione fra buoni e cattivi! L’evoluzione della malattia lo impone, e la carenza di igiene non giustifica il loro stazionamento! La si vieti a levante come a ponente, e si chiami in causa la CAPITANERIA per fare rispettare leggi che valgono su tutto il territorio nazionale!

Sono recenti le immagini di militari che inseguivano chi correva sulla spiaggia solo pochi mesi fa, per combattere il contagio! Oggi che siamo tornati alla normalità, l’applicazione della legge deve essere fatta valere nei confronti di molti!

MILAZZO NON E’ TERRA DI CONQUISTA!

Ma questa sembra una battuta elettorale, uno slogan… Lungi da noi l’intenzione di criticare questa o quell’altra lista, questo o quel candidato. Con questa nostra prima domanda, CAMPER Sì CAMPER No, tiriamo in ballo anche i politici. Quelli in carica e quelli che aspirano ad entrare o a tornare nel palazzo.

Progetti tanti, almeno a parole. Ma bastano ad abbindolare gli elettori, come è stato fatto fino ad oggi?

Crediamo proprio di sì! Poi, per altri cinque anni, saremo ancora qui, sui social, a pubblicare foto di ciò che non va in questa città, e a scagliare fuochi e fiamme contro una classe politica che si è dimostrata inetta ed assente.

Inutile dire, con un frasario colorito e tutto nostro, “‘na vota si futti ‘a vecchia!“.

Ci pare proprio che questa vecchia abbia insaziabili voglie di essere fottuta, e non si cura del suo violentatore!

 

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