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MILAZZO, SI SPEGNEVA CINQUE ANNI FA L’AVVOCATO NINO LA MALFA

avv-nino-la-malfa MILAZZO, SI SPEGNEVA CINQUE ANNI FA L'AVVOCATO NINO LA MALFA“Piango per la scomparsa dell’amico fraterno, del professionista colto preparato corretto e onesto. Lo ricordo giovanissimo Consigliere comunale assessore e dirigente del partito della Democrazia Cristiana; ma Lo ricordo soprattutto per il senso Cristiano della vita che ha illuminato il Suo cammino terreno. Un abbraccio ai familiari. Vincenzo Fogliani”;                                                   “Con la scomparsa di Nino La Malfa la società civile tutta si ritrova più povera: ci addolora la perdita di un professionista leale, onesto ed equilibrato, di una persona buona, di un costruttore di pace, di un’anima contemplativa, che con il proprio impegno personale si adoperava quotidianamente perché l’espressione del Padre Nostro “Venga il tuo regno” trovasse adempimento concreto hic et nunc. …  Salvatore Italiano”.

Ho riportato le parole del prof. Vincenzo Fogliani e del prof. Salvatore Italiano, due fra gli aderenti all’associazione Alunni del Liceo Classico “G.B. Impallomeni”, alla notizia della scomparsa di NINO LA MALFA, anch’egli alunno del Liceo e rappresentante d’istituto nell’anno scolastico 1964/65. Con quelle parole i due amici hanno voluto commemorare l’uomo, l’amico, l’avvocato che si spegneva il 12 ottobre di cinque anni fa.

Nino La Malfa, uno fra i più stimati professionisti di questa città, lo conoscevo da quando ero piccolo e frequentavo l’Azione Cattolica: erano i tempi del compianto arciprete mons. Cernuto, della nostra catechista, la signorina Maria Cernuto, sorella dell’arciprete, di amici rimasti tali che si chiamavano Gigi Celi, Mario Di Bella, Lillo Napoli….

Il sentimento religioso che mostrava già negli anni di frequentazione dell’Azione Cattolica era rimasto inalterato nel tempo, assieme alla volontà ferrea di studiare e divenire un alunno esemplare e modello: infatti si distinse per bravura negli anni in cui frequentò il Liceo G. B. Impallomeni, sebbene mi tornino le immagini del 1965, quelle del suo duello con Nino Lo Duca, durante la sua elezione a rappresentante d’istituto; un duello leale tra due ragazzi di diciotto anni per i quali la supremazia nella scuola era qualcosa che riempiva d’orgoglio e dava grandi responsabilità di fronte al Preside, alla classe docente ed agli alunni.

All’età di nemmeno 28 anni, nel 1975, quando già le strade dei vecchi compagni di scuola si erano separate, Nino La Malfa fu eletto consigliere comunale con la DC. Un nome nuovo fra i rappresentanti storici dello scudo crociato, una persona che aveva tanto da imparare nel Palazzo da avversari sulla cui preparazione ed esperienza sono ancora oggi tutti d’accordo: Tindaro La Rosa, Andrea Greco, Guglielmo Nastasi, Ninni Morabto, Franco Trio, Nino Pellegrino, Pietro Pitrone. La sua elezione costituì un traguardo ambitissimo ed erano in molti a credere in lui, che a pochi mesi da quelle elezioni fu nominato nella commissione elettorale, mentre, da gennaio 1976, fece parte della Giunta del prof. Franco Lampone come assessore ai Servizi Sociali, e riconfermato nella Giunta Cartesio del mese di luglio 1976, fino al mese di giugno 1977, quando furono accettate le dimissioni di quella che era la sesta Amministrazione del dott. Stefano Cartesio. Nino propose la sua candidatura a consigliere comunale nel 1980: fu lui il capogruppo della DC, carica che lasciò al rag. Ciccino Isgrò il 20 giugno 1984, quando fu eletto Sindaco il prof. Andrea Greco. Non si ripresentò alle elezioni del 1985, ritenendo conclusa la parentesi amministrativa. Ma lo ricordo con gioia quando lo ritrovammo come nostro docente nella stessa chiesa che ci aveva accolti da bambini: fu lui infatti che ci tenne una lezione per i consueti incontri prematrimoniali, nel lontano 1979. Ricordi di un passato che torna a presentarsi quando si va via per sempre, quando il cerchio della vita si chiude!

Oggi ricorre il quinto anniversario della triste scomparsa: era il 12 ottobre 2021. E il 12 ottobre un’altra data ci torna in mente, improvvisa: la scoperta di un mondo nuovo. In quella stessa data, molti secoli dopo, NINO LA MALFA è andato verso un mondo nuovo, ma noi lo vedremo sempre accanto, perché di lui porteremo la sua presenza, il suo grande cuore, la sua bravura, la sua lealtà, il suo ricordo.

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Gigi Celi

Nino La Malfa, per me più che un amico un fratello. Siamo cresciuti insieme come compagni di giochi, il tennis da tavolo, gli scacchi, incontri quotidiani per decenni., nutriti dallo stesso ambiente cristiano che costituiva in qualche modo, direttamente e indirettamente, la camera di compensazione degli inevitabili traumi giovanili, il binario di un percorso di maturazione condivisa da molti. Un uomo di pace e di preghiera. Ancora per me un punto di riferimento non per il passato ma per l’oggi e per il futuro. Ciò che scrivo di lui non posso che scriverlo con il cuore.

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