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MILAZZO, SUCCESSO DI HAPPY CIRCUS

NONOSTANTE LE CRITICHE NEI CONFRONTI DEL PIU’ GRANDE SPETTACOLO DEL MONDO, LA TRADIZIONE DEGLI ORFEI E DEI MEDINI PREVALE SUI DETRATTORI ED OFFRE UNO SPETTACOLO DI TUTTO RISPETTO.

Non avrei mai pensato di tornare al circo per assistere ad uno spettacolo. Se l’ho fatto, è stato perchè ho voluto, obiettivamente, valutare se certi commenti fatti in nome di un animalismo esasperato avessero fondamento o se fossero invece, in tutto o in parte, dettati da esagerazioni immotivate che sfociano, purtroppo, nell’esecrazione di ciò che affonda le sue radici nella storia millenaria dell’umanità, con la scusa dello “sfruttamento” degli animali che del circo sono stati, per secoli, la componente essenziale e, per un certo verso, i protagonisti indiscussi. Lungi da me scendere in particolari che non porterebbero da nessuna parte e, purtroppo, non gioverebbero nemmeno a chi, da cinque generazioni (il caso dei Medini) girano le città per offrire divertimento e spettacolo, in cambio di applausi, e consentendo alle maestranze di vivere dignitosamente. Mi riferisco a certe foto pubblicate sui social che hanno mostrato animali esibirsi truccati come clown, con le quali i detrattori del circo hanno cercato di distruggere secoli di sacrifici; in fin dei conti, e lo dico per rintuzzare certi attacchi, non è la prima volta che il più fedele amico dell’uomo, il cane, in nome del quale sono sempre più i fautori di una crociata contro gli animali del circo, viene buffamente mascherato per carnevale, o truccato di tutto punto per partecipare a sfilate o a rassegne!

Ho scelto lo spettacolo pomeridiano per trarre le mie conclusioni e cercare di spezzare, con questo commento, una lancia a favore del circo: in questo caso il circo di Donna ORFEI, o l’Happy Circus dei fratelli Medini. Lo spettacolo pomeridiano, si sa, è quello che vede le famiglie partecipare a due ore di divertimento e di emozioni coinvolgendo i bambini: sono loro il termometro del gradimento, la forza del circo, la spinta a continuare, una volta smontato il tendone e raggiungere un’altra città, nella quale rimontarlo e offrire altro divertimento, altre emozioni, altre risate. E poi un’altra, ed un’altra ancora, con gli artisti che danno sempre il meglio di loro stessi e non si risparmiano dopo la loro esibizione. Nello spettacolo pomeridiano c’erano centinaia di bambini, segno che il circo e la sua storia sono ancora vivi, e certi commenti esasperati o astiosi non sono riusciti ancora ad attecchire. Difficile che riescano ad attecchire se si ricorre a strali velenosi, evitando qualsiasi confronto fra chi è contro gli spettacoli circensi che ricorrono agli animali, e chi gli animali dichiara di tutelarli: “Anche noi – mi dice Fulvio Medini, al termine dello spettacolo – abbiamo gli animali. Ma chi contesta il loro utilizzo, le loro esibizioni, si è mai chiesto a quanto ammontano i costi che sosteniamo per nutrirli, tenerli in vita, dare ad essi l’assistenza quotidiana?“. Meglio liberarli, si dice, per riportarli nel loro ambiente, evitare il loro sfruttamento ai fini del divertimento… Ma poi? Scatenare la caccia, senza poter fare nulla per intervenire? Fornire a chi vuole divertirsi uccidendo elefanti, o tigri, o leoni, il pretesto in cambio di moneta sonante e compiacenze di chi dovrebbe vigilare? No, non è così che si proteggono gli animali: troppo facile dichiarare di essere a loro favore con le parole, ma non riuscire a far nulla per tutelarli, nei fatti! 

Ho visto l’esibizione dei cavalli, che costituiscono l’attrazione del circo, dico a Gianni D’Ambrosio, uno dei più apprezzati addestratori, e mi congratulo con lui. “E’ un lavoro che dà soddisfazione, mi risponde, e con loro si è stabilita, dopo anni, una certa sintonia“. Nulla di diverso rispetto alle sfilate e alle parate alle quali assistiamo, in occasioni particolari, aggiungo. Nemmeno le tigri o i leoni, unici animali ai quali il circo fa ricorso, sembrano soffrire la cattività. Per Tairo Caroli, il domatore (o sarebbe meglio definirlo “addestratore”), non sono altro che gattoni un po’ cresciuti, e la padronanza con cui si esibisce con loro nella gabbia testimonia la lunga gavetta fatta fin dalla sua adolescenza: aveva 15 anni quando cominciò a “farsi conoscere” dai felini. Oggi, che di anni ne ha 24, ed è il più giovane domatore d’Italia, strappa applausi a scena aperta al pubblico, ma soprattutto ai bambini, e gioca con quei gattoni come se fossero pupazzi di peluche, innocui e affezionati.

Ma il pomeriggio al circo ha catturato grandi e piccoli per le straordinarie esibizioni di Ljuba Medini, Caroline Niemen e Aijosha Coatti: tutti a guardare verso il cielo per assistere alle evoluzioni ed ai giochi di abilità dei fantastici protagonisti, con il cuore che batteva forte e con un applauso liberatorio, alternato alle risate ed alle urla di gioia per il clown, protagonista a sorpresa di un magnifico assolo di sax che ha fatto gustare il tema conduttore di LA VITA E’ BELLA, colonna sonora del film di Benigni che ha regalato all’Italia un Oscar straordinario.

Il brano di Piovani mi è sembrato il tema conduttore del circo. LA VITA E’ BELLA, perchè questa hanno scelto i protagonisti, uomini e donne, che non si risparmiano per offrire la loro arte, la loro bravura, i loro rischi al pubblico che ha imparato ad amare questa vita… Costi quel che costi, quello è il loro mondo, la loro casa, la loro famiglia, e per loro LA VITA E’ BELLA, incuranti di critiche e di commenti spesso immotivati, di insensibilità o di avversioni, In estate o in inverno, con il sole o con la pioggia loro continuano ad offrire il più bello spettacolo del mondo, come lo definì Cecil B. DeMille, in un celebre film del 1952 che valse per il 1953 l’Oscar e il Golden Globe! Il più grande spettacolo del mondo perchè riesce ad emozionare, a divertire, a regalare sorrisi e lacrime, a far comprendere che in queste grandi famiglie c’è un cuore, ma soprattutto tanti sacrifici affrontati perchè LA VITA E’ BELLA…

Lunedì il circo si muove per un’altra meta: S. Agata di Militello accoglierà i protagonisti. Altri applausi, altre risate, altre emozioni, altre critiche… Lo spettacolo continua, non può fermarsi… Il più grande spettacolo del mondo va avanti da millenni… e non si fermerà mai!

 

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