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Non nesci, non nesci… NO, STAVOLTA SAN FRANCESCO “ESCE”

HO VOLUTO RILEGGERE UN VECCHIO ARTICOLO, pubblicato su TERMINAL il primo maggio 2016, Leggete un po’ cosa avevamo scritto:

<<Eravamo ragazzi? Beh, potrebbe essere una giustificazione, ma non basta ad “assolverci” per certi nostri peccati di gioventù forse mai confessati. “NON NESCI, NON NESCI”: quella frase pronunciata all’indirizzo di una persona umile, buona, semplice e solo per questo presa di mira da chiunque avesse voglia di scherzare bonariamente, ma al tempo stesso vedere che lui, Salvatore, anzi Sabbatùri, andava su tutte le furie, oggi, domenica 1° maggio 2016, chissà in quanti l’hanno pronunciata. Fin da questa mattina quando, alle 8, i “coppi ‘i muttàru” hanno svegliato di soprassalto quanti avevano deciso di stare un po’ di più a letto! E proprio alle 8 ci sono state le prime scaramucce meteorologiche! Poi, improvvisi acquazzoni che non promettevano niente di buono, per tutta la mattinata. Nonostante tutto, la speranza di andare dietro al Santo di Paola è stata più forte delle condizioni climatiche. Fino alle ore 14, quando sembrava che da settentrione il cielo si aprisse e il sole potesse accompagnare, come al solito, una festa sacra alla quale migliaia di fedeli non vogliono rinunciare! E’ stata solo un’illusione: nel volgere di pochi minuti è tornata la pioggia a farsi insistente e a lasciar tramontare le residue speranze di portare a spalla per le strade di Milazzo San Francesco, e di assistere al ritorno al Santuario, tra applausi e invocazioni! E alla fine San Francesco è rimasto dentro la chiesa. Decisione sofferta, quella di dovere annunciare il rinvio della processione a domenica successiva. E’ la prima volta, se non andiamo errati, che accade! Il NON NESCI, NON NESCI che per anni, giornalmente, si diceva a Sabbatùri, oggi si è realizzato. Anche lui, il buon amico delle dieci lire, se fosse stato ancora fra noi, si sarebbe rassegnato senza arrabbiarsi e senza inveire contro la provocazione! E si sarebbe chiesto, ingenuamente, il perchè…>>.

Oggi, 1° maggio di sei anni dopo, arriva la notizia che il Santo di Paola “esce”! Quindi l’appuntamento è per domenica 8 maggio! Lo si attendeva da anni, dopo la forzata rinuncia per la pandemia. Ma fino all’ultimo c’era qualche dubbio, anche se per Matteo, ‘mbuttaturi storico, la possibilità era al 99.99% che ‘u Santu Patri tornasse per le strade di Milazzo. E fino a ieri sera Melino, davanti alla Chiesa di S. Maria Maggiore, si preoccupava che la processione non sarebbe passata da strade più strette! Qui ho sbottato: “Che significa strade strette? A Trapani la processione dei Misteri del venerdì santo transita anche dalle stradine: l’interessante è tenerle sgombre da autovetture e soprattutto da persone! Occorre evitare abusi che per decenni sono stati tollerati”.

Sappiamo quanto la popolazione di Milazzo, e non solo, sia legata alla processione di San Francesco: stabilire degli itinerari è fondamentale; informare chi in quel giorno arriva a Milazzo pubblicizzando l’evento è particolarmente importante e serve a rendere meno caotica la circolazione; chiedere la collaborazione di chi segue (o precede, perchè qui si usa così…) la processione, è un impegno che gli organizzatori non possono e non devono disattendere! E’ NECESSARIO ASSICURARE UN Servizio d’ordine, efficiente e severo! Se è il caso, creare un cordone di sicurezza davanti e dietro la processione, una sorta di recinzione che si allunghi almeno venti metri prima della statua del Santo e venti metri dopo, a protezione di fedeli con le insegne delle confraternite, sacerdoti, chierici, ‘mbuttaturi, statua del Santo, personalità al seguito, banda musicale. Basta!

All’interno di questo rettangolo, nessuno che non sia autorizzato. Dietro la banda, MA SOLO DIETRO LA BANDA, tutto il popolo. E’ tanto difficile? Basta provare, non costa nulla. E nessuno avrà nulla da contestare!

Evitate le persone accanto alla vara, accanto alle autorità, accanto ai musicanti, accanto al sacerdote. Evitate chi si intrufola magari sgranocchiando calia a ddu cotti; o chi fuma la sigaretta; o chi parla al cellulare; o chi spinge il passeggino mentre il piccolo ha al polso il palloncino legato per non perderlo nella calca. Evitate le cose frivole, anche di leccare il cono. Stiamo chiedendo troppo? Crediamo che sia un segno di rispetto nei confronti del Santo.

La processione si farà giorno 8 maggio. Salvatore sarebbe stato contento. Oggi sono contenti anche migliaia di Milazzesi che potranno SEGUIRE il loro SANTU PATRI! Rispettando le regole e pregando!

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