Home / Di tutto un pò / PIAZZA 25 APRILE, MA HAI PAGATO? E ALLORA NON PARCHEGGI…

PIAZZA 25 APRILE, MA HAI PAGATO? E ALLORA NON PARCHEGGI…

Ospitiamo lo scritto di un amico, N.S., che ha dato spazio alle sue lamentale (non è comunque il solo…) su Facebook. Noi, anche se non scriviamo su facebook, non ci stiamo; e non è il solo caso che non va, fra divieti e sosta e auto autorizzate negli stalli per disabili (2000 auto sono un po’ troppe, non vi pare?)…

Piazza XXV Aprile. La fotografia è di domenica 4 febbraio 2024, scattata alle 11 del mattino, dipinge un ritratto di profondo sconforto tra i residenti.

Piazza XXV Aprile quasi completamente libera, mentre la ricerca di un parcheggio si rivela un’ardua impresa, poiché le strade circostanti erano già interamente occupate in quella stessa mattina. Nel silenzio amaro dell’indifferenza, quando il giorno aggomitola le fatiche di una giornata appena consumata, penso anche a coloro che, dopo otto ore di instancabile lavoro, ritornano nelle proprie abitazioni.

Tuttavia, la loro fatica non si conclude con la fine della giornata lavorativa, ma si replica nel cuore delle strade, dove il diritto di trovare il riposo si scontra con l’inevitabile realtà. L’abitare diventa un rituale frustrante, in un contesto dominato da parcheggi a pagamento e strisce blu che abbracciano le arterie urbane. Perfino la via colonnello Bertè presenta solo una parte della sua strada non a disco orario, ma sempre occupata di chi disperatamente tiene la sua macchina perché sa di non poter ritrovare un posto, rinunciando ad uscire. A complicare ulteriormente la situazione, i lavori in corso, testimoni della mutevolezza urbana, dovrebbero rappresentare un segno di attesa, un rispetto per la quiete delle vie.

Tuttavia, la loro conclusione è stata oscurata da una tempestiva implementazione del pagamento nella nota piazza XXV Aprile. Un atto tanto repentino quanto privo di considerazione, come se l’esistenza di chi si sforza quotidianamente sfuggisse alle logiche decisionali. In questo scarno riconoscimento della nostra umanità, ci riduciamo a semplici numeri, ignorati nell’implacabile danza degli interessi urbani. La nostra abitazione, il nostro riposo, la nostra esistenza stessa, sprofondano nell’oblio di una burocrazia indifferente, mentre le strade si trasformano in un labirinto di ostacoli finanziari, deprivando la quotidianità della sua serenità.

È doveroso sottolineare che i posti liberi dal disco orario sono una risorsa estremamente manchevole, amplificando il disagio. L’amarezza cresce ulteriormente a causa dell’indifferenza dei cittadini, i quali non si coalizzano in modo democratico e rispettoso per protestare contro questa limitazione dell’abitare. Un ulteriore aspetto deprimente è rappresentato dallo spreco inutile di spazio nella Piazza XXV Aprile, dove posti auto rimangono completamente vuoti, come si può notare. Immagino le persone, al termine di una faticosa giornata lavorativa, non poter quasi fare ritorno a casa, trovandosi in una situazione stressante ed impotenti; la ricerca di un parcheggio diventa un miraggio, non resta che pagare tutti i giorni. La situazione, intrisa di frustrazione, richiede una pronta e attenta considerazione al fine di individuare soluzioni capaci di lenire il disagio dei residenti, ma sono convinto che si tratti di una fatua illusione.

 

Commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.