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PROTESTARE PER LA PALESTINA, MA NON DANNEGGIARE LA POVERA GENTE

BANDIERE-PALESTINA PROTESTARE PER LA PALESTINA, MA NON DANNEGGIARE LA POVERA GENTELe manifestazioni di questi giorni sui massacri di civili palestinesi sono un segnale giusto, al di là del fatto che molti che contestano ci hanno capito poco di tutta la questione e vi siano strumentalizzazioni politiche in corso.

Andiamo oltre, protestare, esprimere dissenso e chiedere cambiamenti verso l’uccisione di innocenti è coscienza civile.

Ribadiamo però un punto: qual è il modo più efficace per far sentire la propria voce? A nostro avviso, le sedi verso cui contestare dovrebbero essere la sede del Governo, le ambasciate dei paesi coinvolti, le sedi di aziende produttrici di armi ed in generale le istituzioni decisionali: QUINDI Montecitorio, Ambasciata israeliana e Leonardo spa, altrimenti è inutile. 

Qualcuno ci spieghi l’utilità di bloccare treni, strade e metropolitane penalizzando il signor Peppino che sta tornando dai figli e guadagna 1000 € al mese, bloccare magari chi sta andando in ospedale ed in generale danneggiare persone che non hanno potere decisionale.

Sono semplici constatazioni, non un puntare il dito da borghesi seduti. La protesta più efficace è sempre quella che raggiunge CHI ha il potere di decidere, non chi subisce le conseguenze delle decisioni altrui.

Manifestare, rendendo la vita difficile ai concittadini che, come noi, possono solo osservare e sperare la fine delle mattanze, ha poco senso. Disordini fra poveri, dall’alto se la ridono. 

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