RAFFINERIA, SPERANZE DI LAVORO PER MILAZZO?
MAI COME IN QUESTO MOMENTO UN SUO INTERVENTO A FAVORE DELLA CITTA’ SAREBBE GRADITO…
Non è il politico a chiedere, signori della Raffineria. Anche se ufficialmente non ha mai chiesto nulla, e questo è bene metterlo in chiaro, e probabilmente ha sbagliato. E’ la città, questa Milazzo nella quale voi siete arrivati più di 50 anni fa a portare lavoro e benessere, ricchezza e progresso, ma anche tanta speranza. E ultimamente qualche problema ambientale scoperto in ritardo, anche se noi di TERMINAL sappiamo che non siete la causa di quel che vi si vorrebbe imputare: nessuno tiene conto degli effetti della circolazione stradale, dell’alimentazione, del fumo delle sigarette, delle falde acquifere, dei prodotti agricoli importati dalla Campania che vengono spacciati per pugliesi o calabresi, della carne bovina trattata con estrogeni, dei fertilizzanti, dei ripetitori della telefonia mobile e fissa. E non è tutto…
Cosa vi chiede la città, ma non tutta, poichè ci sarà una buona parte che prenderà le distanze da quello che stiamo pubblicando, forse provocatoriamente, ma consapevoli che ci saranno richieste di altro genere (che non potrete soddisfare tutte, e nemmeno per sempre)? E ci riferiamo al lavoro al vostro interno, in occasione della tanto attesa fermata, per dare una boccata di ossigeno e poi tutti a casa di nuovo. No! Vi si chiede solo di prendere delle iniziative per Milazzo, CONCRETAMENTE! Di offrire la vostra partecipazione per la manutenzione ordinaria, cominciando dalle strade che hanno bisogno di essere rattoppate, e continuando con i marciapiedi sui quali l’erba cresce fino a diventare albero, con l’asse viario che necessita di interventi per garantire la sicurezza di chi lo percorre ad ogni ora del giorno o della notte; senza trascurare la pubblica illuminazione con particolare riferimento alla parte terminale dell’asse viario stesso, che da mesi è al buio; la scerbatura all’interno del Castello, la fornitura di qualche albero da piantare su quelle strade dove l’imbecillità umana ha portato i vandali a dare a quelli mancanti una morte prematura versando acido nelle radici… Non dite che sarebbe impossibile dare una mano a questa martoriata terra che vi ha accolto, mezzo secolo fa, pensando di ottenere chissà cosa: in questi lunghi anni siete stati gli artefici della crescita edilizia, urbanistica, demografica, e tutti hanno tratto giovamento dalla vostra presenza. Senza di voi, senza l’indotto, senza le commesse, senza milioni di ore di lavoro la città non sarebbe certamente cresciuta, ma sarebbe stata facile preda dell’emigrazione, e si sarebbe innescato un processo irreversibile di svuotamento, assieme al comprensorio. Facile dire che si trattava di altri tempi, o di una diversa classe politica al comando della città: qui è la città che si rivolge a voi tramite TERMINAL. Se lo preferite, diciamo che è TERMINAL che si assume questa responsabilità di chiedere per la città. Sicuramente saremo criticati, ma a noi piace andare controcorrente e provocare; certamente non voi, che di questa città fate parte integrante. Purtroppo per qualcuno riteniamo che sia meglio chiedere per la città piuttosto che per pochi privilegiati, che lo hanno sempre fatto, e ci riferiamo ai contributi richiesti per una trasferta sportiva, la manutenzione dell’impianto di bocce, il manifesto per la presentazione di un evento che non ha alcuna risonanza, il piccolo “aiutino” in cui ognuno spera.
Noi di TERMINAL ci permettiamo di chiedere per la città: che andrebbe migliorata con il vostro aiuto, consegnata più decorosa ai cittadini, resa appetibile ai turisti e a chi vuole investire su di essa. Solo così si metterebbe in moto l’economia! E forse allora si capirebbe che le grandi aziende, quelle stesse che convivono con i cittadini in altre parti d’Italia, esistono anche qui da noi, in quel profondo Sud nel quale ci piangiamo addosso spesso per l’incapacità di programmare qualcosa, ma più spesso per ottenere dei benefici a vantaggio di pochi, non di tutti i cittadini. Grazie per quel che farete: noi ci abbiamo tentato!
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