RECORD A MILAZZO: IN SALA PARTO DA QUATTRO GIORNI, E ANCORA NESSUNA NOVITA’
ECCO LO STRAORDINARIO PRIMATO CHE DIFFICILMENTE VERRA’ BATTUTO…
Non sappiamo chi sia la mamma, qualcuno potrebbe pensare che invece il conducente sia figlio di … buona donna, visto che ha parcheggiato in una zona dove nessuno gli chiederà conto del suo gesto. In una città come Milazzo ci meritiamo questo: davanti al Municipio, in via Francesco Crispi, a due passi dal Commissariato di Polizia, dove la sosta è rigorosamente riservata alle auto di servizio. Qui no: qui si eccede con i gesti di cortesia che molti scambiano per dabbenaggine, al punto che ci trattano a pesci in faccia. Sono state INVENTATE (è meglio scrivere REALIZZATE?) zone di sosta riservate alle donne in stato di gravidanza, alle mamme con i bambini nel passeggino, per favorire proprio queste donne che avrebbero difficoltà nei movimenti e negli spostamenti. Ce ne sono tante in veri punti della città, due persino al Borgo, proprio sotto il Palazzo dei Governatori che, se dovesse crollare, farebbe più danni di Erode! Cosa prevede il Codice della Strada se questi segnali non vengono rispettati? Ma soprattutto che diritto ha il vigile di chiedere alla signora in sosta se ha i … requisiti per usufruire della generosa concessione in una città dove i posti mancano ma non si fa nulla per togliere quelli concessi agli invalidi deceduti da anni? “Signora, lei è incinta?”. No, la domanda è indiscreta, ma anche in caso di risposta positiva, che cosa si chiede? Un certificato medico del ginecologo? Ma a questo signore (del quale non conosciamo il nome ma che dalla targa del veicolo che noi abbiamo cancellato si può benissimo risalire) cosa si chiederà, ammesso che lo si vedrà ripartire con la propria autovettura ferma da quattro giorni davanti al Comune? E per di più davanti all’ufficio di stato civile, proprio dove dovrebbero essere registrate le nascite! Vuoi vedere che dirà che ha parcheggiato lì per prenotarsi? O che il travaglio è durato più del previsto? A meno che non ci sia, al Comune, una sala parto! L’unica cosa certa è che quel segnale riservato a chi è incinta si è rivelato… un aborto!
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