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SAN FILIPPO DEL MELA INTITOLA UNA STRADA A SALVATORE ZULLO

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N.56 DEL 13-04-2023
Oggetto: Modifica denominazione Via De Sica sita nella frazione di Cattafi del Comune di S. Filippo del Mela a Via “Salvatore Zullo”.
Su proposta del SINDACO
PREMESSO CHE:
– è compito dell’Amministrazione Comunale l’attribuzione della numerazione civica e della toponomastica, in ordine alla L. 23.06.1927 n. 1188, L. 17.04.1925 n. 473 e al D.P.R. 30.05.1989
n. 223, con il fine di tutelare la storia toponomastica di S. Filippo del Mela e del territorio, curando che le nuove determinazioni rispettino l’identità culturale e civile della città, i toponimi tradizionali, storici o formatisi spontaneamente nella tradizione orale;
– la scelta dell’intitolazione di strade, piazze, aree ed edifici o porzione di tali, debba onorare e
perpetrare la memoria;
che pertanto è intenzione di questa Amministrazione Comunale procedere alla modifica
dell’intitolazione della Via precedentemente denominata “Via De Sica” sita nella frazione di
Cattafi del Comune di San Filippo del Mela ed identificata al foglio di mappa n. 05 della particella catastale n. 133, con una nuova denominazione alla memoria di “Salvatore Zullo” in considerazione del profondo legame tra i luoghi e il personaggio, del quale si riportano le seguenti notizie:
• Figura indimenticabile è stato Salvatore Zullo, un cultore della sicilianità, che volle fortemente riscoprire, promuovere, valorizzare, per restituire dignità a una Terra troppo spesso offesa e discriminata; Terra di cultura, di storia, di tradizioni millenarie, che lui, col suo intuito, col suo ingegno, con la sua tenacia e intelligenza, ha voluto contribuire a riscattare, per restituirle il ruolo strategico di culla e cuore della civiltà; un uomo da sempre al servizio degli altri, e soprattutto, dei giovani.
Il Sig. Salvatore Zullo è nato il 20 ottobre 1934 a Santa Lucia del Mela (Me) da Antonio e Paola Zullo, ma cresciuto sin da piccolo a Cattafi, frazione del Comune di San Filippo del Mela (Me), ed è deceduto il 04.05.2008 a San Filippo del Mela. Salvatore Zullo rappresenta un modello di uomo di cultura, fortemente innamorato del proprio territorio, che ha sempre cercato di promuovere e valorizzare. Nella biografia, che viene allegata alla presente proposta per farne parte integrante della stessa, vengono riportate tutte le iniziative di carattere culturale, turistico, sportive, etc. intraprese dal cittadino Zullo, che dimostrano l’attaccamento dello stesso alle radici della terra natia;
VISTA la relazione dettagliata che viene allegata alla relativa proposta per farne parte integrante e sostanziale dalla quale emerge il legame con il territorio e l’importanza del personaggio per la comunità;
CONSIDERATO CHE:
– la legge 23 giugno 1927 n. 1188, stabilisce che nessuna denominazione può essere attribuita a
nuove strade e piazze pubbliche senza l’autorizzazione del Prefetto, udito il parere della deputazione di storia patria e dove manchi della società storica del luogo e della regione e che nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persone che non siano decedute da almeno dieci anni, salvo deroga del Ministero dell’Interno (L. n. 1188/1927 – ora Prefetto a seguito di Circolare M.LA.C.E.L. n. 18 /1992 );
– la Circolare del Ministero dell’Interno n. 10/1991, la quale precisa che l’attribuzione del nome
strada, con il Nuovo Ordinamento delle Autonomie locali” non rientra negli atti fondamentali
attribuiti alla competenza esclusiva del Consiglio Comunale dalla Legge 142/90 (art. 32 secondo comma) ma è di competenza della Giunta Comunale;
DATO ATTO, alla luce di quanto su esposto, si ritiene di poter dare corso alla modifica della
denominazione dell’attuale Via De Sica dedicando la stessa a ricordo di “Salvatore Zullo”, cittadino esemplare della frazione di Cattafi del Comune di S. Filippo del Mela. L’intitolazione di una via vuole rappresentare un atto di riconoscenza al Sig. Zullo Salvatore per l’impegno civico, culturale, sportivo, turistico etc. che ha contraddistinto la sua vita e, al contempo, per il suo costante impegno nel risolvere le problematiche legate principalmente alla frazione di Cattafi;
VISTA la circolare del Ministero dell’Interno n. 7, in data 29 giugno 1981, con la quale, fra l’altro, sono state date, sull’argomento, le seguenti direttive: «…. è da non sottovalutare il fatto che, ove si tratti di variazioni della denominazione di aree di circolazione, vengono a determinarsi gravi e vaste conseguenze negative sia ai cittadini come ai diversi servizi pubblici. Infatti con la variazione di denominazione di una strada viene insito l’obbligo ai cittadini di provvedere, con multipli disagi, all’aggiornamento dei vari documenti in loro possesso – carta d’identità, passaporti, libretti di circolazione, porto d’armi, libretti di pensione e patenti di guida (art. 80, ora 116, del codice della strada) e, ai vari uffici pubblici con l’aggiornamento dello schedario del servizio anagrafico, dei fogli di famiglia, dello stradario e del piano topografico ed ecografico, con l’aggiornamento nel settore postale delle strutture grafiche, nel settore del catasto ed in quello del registro immobiliare».
VISTA la circolare del Ministero dei Trasporti e della Navigazione, prot. n. 6916-6917/4600, in
data 16 settembre 1994, recante come oggetto “Variazione toponimi cittadini” che tra l’altro riporta: «In questi casi sarebbe opportuno che il Comune che provvede alla variazione dei toponimi munisca i cittadini di un documento da cui risulti che la variazione di residenza è dovuta al cambiamento del toponimo cittadino e non ad un trasferimento effettivo. Nel documento potrebbe essere chiarito che lo stesso viene rilasciato in considerazione del fatto che, al cittadino, non corre l’obbligo di far aggiornare i documenti in quanto questo obbligo è previsto dal codice della strada soltanto per i casi di trasferimento effettivo di abitazione».
PRECISATO CHE, conformemente alle valutazioni istruttorie da parte dei competenti Uffici
Comunali, nel presente caso non sussistono le problematiche di cui alla circolare del Ministero
dell’Interno n. 7/1981 su specificata non derivando conseguenze negative sia ai cittadini come ai diversi servizi pubblici, in quanto in detta via non ricadono abitazioni civili e/o servizi pubblici e pertanto si ritiene che possa dare corso al proposto cambiamento della denominazione della predetta Via De Sica;
CONSIDERATO CHE conto che per il mutamento dell’intitolazione delle strada e delle piazze, è
necessario il coinvolgimento di diverse autorità ed occorre acquisire la prescritta autorizzazione del Prefetto e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per il tramite della Soprintendenza
regionale;
RITENUTO, pertanto possibile, alla luce di quanto sopra riportato, intitolare la via in argomento a Salvatore Zullo, previa acquisizione delle relative autorizzazione normativamente prescritte, ed effettuare tutti gli adempimenti necessari affinché si possa dare seguito alle intenzioni
dell’Amministrazione Comunale;
VISTO:
• il decreto legge 267/2000;
VISTE:
• la legge 23 giugno 1927 n. 1188;
• la circolare del Ministero dell’Interno n. 4 del 10 febbraio 1996;
• l’O.A.EE.LL. vigente nella Regione Siciliana.
PROPONE DI:
1) prendere atto della narrativa che precede che si intende riportata e trascritta.
2) modificare la denominazione dell’attuale “Via De Sica” sita nella frazione di Cattafi del
Comune di S. Filippo del Mela, dedicando la stessa a ricordo di “Salvatore Zullo”, cittadino
esemplare della frazione di Cattafi del Comune di S. Filippo del Mela,, nato a Santa Lucia
del Mela il 20 ottobre del 1934 e deceduto a San Filippo del Mela il 04.05.2008.
3) subordinare l’intitolazione della via de qua all’autorizzazione della competente Prefettura, ai
sensi della legge 23 giugno 1927 n. 1188 e del competente Ministero dei Beni e delle
Attività Culturali per il tramite della Soprintendenza ;
4) demandare agli uffici preposti, ciascuno per la propria competenza il compito di porre in
essere tutti gli atti consequenziali alla presente deliberazione, ivi compresa l’acquisizione
delle relative autorizzazioni necessaria per il mutamento della intitolazione delle strada;
5) dichiarare la presente immediatamente esecutiva ai sensi dell’art. 12 comma 2 della L.R.
44/91 attesa l’urgenza di avviare il relativo iter gestionale .
Il Responsabile del Procedimento

FIN QUI LA DELIBERAZIONE DI GIUNTA DEL COMUNE DI SAN FILIPPO DEL MELA. Ma andiamo a vedere cosa pubblicammo noi, in occasione del decennale della morte di Salvatore Zullo, e della proposta di intitolazione avanzata sul nostro periodico, come giusto riconoscimento nei confronti di un personaggio che tanto aveva fatto per il suo comune e per la Sicilia: 

Era il mese di maggio del 2008. “Salvatore Zullo ebbe un banale incidente davanti alla sua trattoria, una stupida caduta“. Questo si legge sfogliando il menù che viene portato agli ospiti della Trattoria La Campagnola, prima di scorrere l’elenco delle prelibatezze che vengono preparate in cucina e servite ai clienti. Salvatore Zullo… e chi non lo ha conosciuto? Lo conoscevo da tantissimi anni, certamente per essere stato anche io cliente del ben noto locale che lui volle aprire a Cattafi, nei primi anni 60. Anzi, il 21 settembre 1963, 55 anni fa. Era tornato nella sua terra dopo aver a lungo lavorato al nord, a Torino, dice la sua storia che ho letto anche io su quel menù… Erano anni “… in cui nei locali pubblici l’ingresso era vietato ai meridionali e ai cani”. In lui era forte il richiamo della Sicilia, finchè un giorno decise di lasciare il freddo e le nebbie del nord e ritornare. Cosa avrebbe dovuto fare un emigrato, che non era rimasto ad imparare un solo mestiere ma ne aveva fatti tantissimi, per potere mantenere dignitosamente la famiglia? Ma soprattutto cosa avrebbe avuto da fare nel suo paesello natale quel sarto non più giovanissimo che aveva dieci, cento, mille idee, al punto da non avere il tempo materiale di metterle in pratica tutte assieme?

Nel suo paese era rimasto un fazzoletto di terra, la “roba” verghiana che costituisce la ricchezza per chi è nato e vissuto al Sud, quella ricchezza che molti hanno dovuto vendere per racimolare il necessario per cominciare, lontani, una nuova vita. Lui, quel terreno di Via Pagano, lo aveva ancora, anche se lontano dalla città che cresceva e vedeva ad un tiro di sasso spuntare come funghi i serbatoi, le ciminiere. In quel terreno, la sua “roba”, concepì un’idea geniale: aprire una trattoria, che battezzò “La Campagnola”: in mezzo alla campagna, fuori dal mondo, con pochi casolari sparsi qua e là, quel locale diventò in poco tempo il ritrovo dei buongustai e di chi cominciava, apprezzando il crescente benessere economico, ad assumere nuovi comportamenti, primo fra tutti il passare un paio d’ore seduto ad un tavolo ed essere servito. Un menù fatto di ricette siciliane, ma inizialmente pollo arrosto, lumache fritte, salsiccia, pane e vino, assicuravano una popolarità senza precedenti a quel signore tornato da lontano e divenuto improvvisamente ricercato e conosciuto. E lui, Salvatore Zullo, intelligente, creativo all’inverosimile, ma soprattutto poliedrico e dinamico, cominciò a dare ulteriori prove delle sue straordinarie doti.

Le sue idee presero corpo, La Campagnola divenne centro culturale, ricreativo, musicale, sportivo, sociale, etnologico, storico, gastronomico!

Appassionato di ciclismo, organizzò e portò a termine “ben 12 giri di Sicilia per amatori“, in tappe organizzate come il Giro. Portò addirittura il ciclismo alle Eolie, in una tappa che toccò Lipari. Creò dei corsi per aspiranti pizzaioli, assicurando a molti una professione e tanti posti di lavoro. Nel suo locale erano d’obbligo le serate danzanti con i gruppi musicali, i complessi dell’epoca, fra tutti i Dawns del Maestro Giovannino Russo, fatti di “ricchi premi e cotillons” e di balli sulla pista attorno alla quale i clienti continuavano a cenare o a sospendere richiamati dal motivo in voga! Sua fu l’idea di riportare in vita il gruppo folkloristico degli Scacciuni, rievocando un episodio storico di alcuni secoli prima, con una sfilata che rappresenta un ritorno al passato glorioso della sua terra, difesa dalle incursioni dei Turchi. Sua fu, ancora, l’idea di rilanciare la “Festa della Primavera“, ma non passarono inosservati, negli anni della sua straordinaria vitalità, i concorsi di poesia, quelli di pittura, così come si ricordano le mostre etnologiche, gli incontri gastronomici, o gli assegni della neonata “Banca della Sbafatoria” che venivano intestati e consegnati ai clienti al momento di pagare il conto: un accredito per le successive consumazioni, una sorta di riconoscimento per la fedeltà! O, ai tempi delle radio libere e delle lunghe serate passate a casa, in ascolto con il dito inserito nel disco del telefono, pronto a comporre il numero per chiamare l’emittente e rispondere al quiz, i Buoni per “una pizza con bibita” rilasciati a centinaia, a migliaia, e subito imitato da altri locali e ristoratori, per assicurarsi clienti che non si sarebbero limitati a consumare solo quanto vinto, ma a pubblicizzare e a frequentare per altre volte ancora la pizzeria, la trattoria, il ristorante!

Quel giorno di maggio di dieci anni fa Salvatore Zullo non fece più ritorno, dopo quella banale caduta, nella sua casa, nel suo locale, nella sua città… A San Filippo l’iniziale incredulità per quanto accaduto lasciò il posto allo sgomento, allo sconforto. Il Cavaliere Zullo era partito di nuovo, ma questa volta per sempre. Ma la sua opera, frutto di impegno e di sacrificio, di passione e di instancabile voglia di dare il meglio e di lasciare un ricordo ai posteri, continua…

I suoi sogni si sono realizzati, ma lui non finiva mai di sognare, di porsi nuovi traguardi, di credere nella sua terra, nella sua Cattafi, nella sua San Filippo del Mela che lo ricorda e non lo ha mai dimenticato. E che potrebbe dedicargli anche qualcosa, come esempio di laboriosità, di estro, di inventiva, di intelligenza, di amore per la sua terra.

Sarebbe opportuno intitolargli una strada, anche nella sua Cattafi, visto che la legge permette questo riconoscimento. Ci permettiamo, noi di TERMINAL, di suggerire questa idea, da sfruttare e da mettere in pratica per un uomo che idee ne ebbe migliaia, e operò per fare grande la sua città. Verrà fatto? Ci penserà la nuova amministrazione, qualunque sia il colore? Ci penseranno i candidati a mettere nei loro programmi anche questa singolare iniziativa, che non ha bisogno certo di essere suggerita da un giornale che, in questo momento, pensa di interpretare i desideri dei cittadini e, perchè no, di tutti coloro che hanno conosciuto questo personaggio eccezionale che ogni città avrebbe voluto? Sarebbe giusto, a nostro modo di vedere, ricordare alle future generazioni questo piccolo grande uomo, che ha permesso, anche grazie alla sua lunga e appassionata attività, di conoscere un pezzo della Sicilia e delle sue tradizioni.

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