Home / Cultura / SE C’E’ LA VARA E’ FERRAGOSTO

SE C’E’ LA VARA E’ FERRAGOSTO

vara-messinaTRADIZIONE E FEDE NELLA PROCESSIONE PIU’ SENTITA DELL’ANNO.

Non c’è ferragosto a Messina se non c’è la processione della VARA. Cos’è la VARA? Un grande carro votivo dedicato alla Madonna Assunta, che ogni anno, il giorno di Ferragosto, viene trascinato lungo le strade di Messina, con partenza da Piazza Castronovo, quasi alla fine di Via Garibaldi, fino a piazza Duomo. Il passaggio obbligato da via I settembre è forse il momento più atteso di tutta la manifestazione: la cosiddetta GIRATA, ossia la variazione del percorso, mette in evidenza il coordinamento e la bravura dei tiratori, centinaia, che a piedi scalzi e sull’asfalto bagnato imprimono al carro votivo la perfetta angolazione e la reimmissione prima del tratto finale. La Vara è alta poco più di 13.5 metri, è pesante 8 tonnellate e il traino avviene tramite i tiratori, i quali, comandati da due capicorda, trascinano mediante funi (dette gomene) e lunghe poco più di cento metri il carro votivo, definito anche “machina”. In effetti il termine VARA deriva da BARA, all’interno della quale si trovava il corpo della Dormitio Verginis, la Madonna dormiente. 

I tiratori indossano magliette di colore blu in onore della Madonna e la loro è una devozione oltre ad una tradizione che spesso consente ai figli di subentrare ai padri. Probabilmente l’origine della processione della VARA risale alla prima metà del XVI secolo, quando fu festeggiato Carlo V d’Asburgo, che aveva conquistato Tunisi, per la sua visita a Messina (21 ottobre 1535).

Le figure che arricchiscono la VARA sono gli angeli, impersonati da bambini. Costoro, fino al primo decennio del dopoguerra, venivano scelti tra gli orfani assistiti dagli istituti messinesi. La Madonna in cima alla VARA, sorretta sul palmo della mano dal Cristo, era invece una ragazza scelta mediante un sorteggio. Gli incidenti verificatisi nel corso di anni ormai lontani hanno comunque consigliato di ricorrere, dalla metà dell’800, a misure correttive: intanto la riduzione dell’altezza della stessa machina, quindi la sostituzione dei personaggi con figure di cartapesta.

La festa della Vara, nonostante la festa della Patrona di Messina sia la Madonna della Lettera, il 3 giugno, rappresenta il momento di massima espressione religiosa da parte del popolo. Assistere almeno una volta nella vita alla processione della VARA è un momento suggestivo, esaltante, da ricordare. Vedere la VARA in movimento è diverso dal vederla immobile, sostare in piazza Duomo per altri giorni ancora dopo il suo trionfale arrivo. 

Occorre anche ricordare che per la giornata di ferragosto veniva preparato un menù tipicamente messinese: un gallo, e come frutta freschissima un’anguria… Tradizioni che ancora oggi si tramandano.

Commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.