SI E’ SPENTA LA SIGNORA NATALINA OTERA, VEDOVA DI VINCENZINO RUSSO
La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
E’ la preghiera di Sant’Agostino, che vogliamo dedicare a una mamma che vola in cielo: NATALINA OTERA, vedova di Vincenzino RUSSO, ci ha lasciato nella giornata di oggi. I suoi funerali saranno celebrati domani, mercoledì 22 luglio, alle ore 11, presso la chiesa del Sacro Cuore. Conoscevo da tanto tempo la signora OTERA, e appena ho visto la foto nel necrologio ho ritenuto necessario informare un comune amico di Milazzo, che vive fuori ed era legatissimo a Vincenzino Russo ed alla sua famiglia. A nome suo ed a quello del nostro giornale porgo le sentite condoglianze ai figli e a tutti i congiunti, ricordando la bontà e la premurosa dedizione della signora NATALINA, accolta lassù dalle braccia del Signore.
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