STRISCE BLU: MA PERCHE’ NON LE GESTISCE IL COMUNE?
SERVIZIO SOSPESO, RIMBORSI PER CHI HA I “GRATTA E SOSTA”. E POI?
I parcheggi sono tornati liberi, ma le strisce blu sull’asfalto sono rimaste. La Cooperativa Obiettivo salute e Lavoro ha sospeso il servizio, perĂ² rimborsa ai cittadini gli importi dei tagliandi acquistati in anticipo, con la speranza di poterli utilizzare. Gli ausiliari del traffico, licenziati senza preavviso, inizieranno l’ennesima vertenza, e dopo dodici anni si accorgono che un’altra porta si è chiusa. Tutto passa in mano agli avvocati, e si assottiglia il numero di chi spera che qualcosa possa risolversi entro breve tempo!
Ma il Comune cosa fa? Intanto subirĂ delle perdite, poichè la rescissione anticipata del contratto fa perdere gli introiti sperati quantificati al momento dell’aggiudicazione dell’appalto. Anche in questo caso si innescherĂ un contenzioso, ma conoscendo i tempi oltremodo lunghi, non sappiamo quando sarĂ scritta la parola fine.
E poi? Un nuovo appalto, una nuova ditta, nuove assunzioni, nuova boccata di ossigeno per gli ex Galileo, rimodulazione del servizio, pitturazione o cancellazione delle strisce, nuovi tagliandi, nuove proposte (come si fa al festival di Sanremo) e per il comune, ancora una volta, un caffè, offerto generosamente da chi farà la parte del leone incassando centinaia di migliaia di euro, salvo poi levare le tende, e chi si è visto, si è visto.
Ma funziona veramente così? Possibile che il Comune di Milazzo sia tanto generoso? Possibile che non sia in grado di gestire un servizio e incassare, IN PRIMA PERSONA, i proventi MILIONARI di un appalto? Possibile che in un momento di crisi di liquidità si debba sempre ricorrere ad altri?
Non venite a dire che non c’è nessuno che possa controllare chi ha esposto il Gratta e Sosta, perchè offendete la nostra intelligenza! In questi mesi di “vacatio”, visto che il contratto è stato rescisso in maniera unilaterale, e che non occorre effettuare lavori di pitturazione, l’unica incombenza che spetta al comune potrebbe essere quella di fare realizzare migliaia di tagliandi, con il logo della cittĂ , metterli in distribuzione, e far capire ai cittadini, che non aspettavano altro che intasare le vie del centro e parcheggiare GRATIS, che le regole vanno rispettate. Sono state individuate delle zone di sosta a pagamento? Bene, che si paghi per sostare. Se la donna delle pulizie non viene per un mese, non posso lasciare la casa sporca. O mi sbaglio? Provvedo io, altrimenti chiamo qualcun’altra per evitare che la sporcizia si accumuli!
E proprio PER EVITARE CHE LA SPORCIZIA si accumuli, in questo casod eve provvedere il COMUNE! Nuovi tagliandi in vendita, e nessun compromesso o favore, del tipo “Sto arrivando, il tempo del giornale” o “Un minuto, faccio subito!“. Il vigile urbano (sempre lui, chi altri?) deve solo controllare. Chi non ha il tagliando verrĂ verbalizzato.
Poi, se a fine giornata gli amministratori capiranno che il servizio fa affluire nelle casse comunali tanti soldini, probabilmente si convinceranno che, in questi anni, sono stati offerti troppi caffè, senza aver preso parte ai lauti banchetti dei gestori del servizio! Milioni di euro! Ma sì… tanto, non ne avevamo bisogno, in questa cittĂ generosa!
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