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TRE MORTI IN UNA BATTUTA DI CACCIA: DUE SONO ORIGINARI DI SAN PIER NICETO

auto_carabinieri_ftg_3-5-1009417324_20210218103834 TRE MORTI IN UNA BATTUTA DI CACCIA: DUE SONO ORIGINARI DI SAN PIER NICETODa https://messina.gazzettadelsud.it/

Giallo in provincia di Messina: i corpi di tre uomini sono stati rinvenuti ieri pomeriggio in una zona boschiva di Montagnareale. A far scattare l’allarme è stata una segnalazione al 112. Secondo le prime ricostruzioni, le vittime — residenti della zona uscite in mattinata per una battuta di caccia — sarebbero state uccise a colpi d’arma da fuoco.

Il ritrovamento è avvenuto in un’area impervia, in un bosco sopra la frazione Caristia, dove i cacciatori si erano recati per una battuta di caccia ai suini neri selvatici.

Tra le vittime c’è l’82enne Antonio Gatani, residente a Librizzi. Gli altri due sono i fratelli  Davis e Giuseppe Pino, di 26 e 44 anni, originari di San Pier Niceto. Tutti e tre erano armati di fucile. Secondo le prime indiscrezioni, i tre non avrebbero rapporti con organizzazioni criminali.

I carabinieri hanno ascoltato in caserma a Patti una persona che normalmente andava a caccia con Antonio Gatani. Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori è che questa persona poteva trovarsi nel bosco al momento della sparatoria. Secondo alcune indiscrezione, Gatani non conosceva i due fratelli Davis e Giuseppe Pino e quindi si fa più consistente l’ipotesi di un incidente di caccia o di una lite poi culminata con un suicidio.

L’allarme sarebbe stato dato da un amico di uno dei tre uomini che, non riuscendo a mettersi in contatto con loro, si sarebbe recato nella zona facendo la drammatica scoperta. L’area è stata interdetta e posta off limits. Sul posto ci sono il procuratore di Patti Angelo Cavallo e i carabinieri.

I cadaveri giacevano a terra, ciascuno con il proprio fucile accanto. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri, il medico legale Giovanni Andò. Fondamentale l’intervento del Ris di Messina, impegnato nei rilievi scientifici per ricostruire l’esatta dinamica del drammatico episodio.

«Quello che è successo ci dispiace molto – afferma  il sindaco di Montagnareale, Salvatore Sidoti – Abbiamo vissuto momenti di maggiore tensione perché pensavamo che le vittime fossero nostri concittadini. Poi abbiamo saputo che sono residenti in altri comuni. Non sappiamo cosa sia successo, se sia stato un errore durante la battuta di caccia. Dagli inquirenti finora non è trapelato nulla. La zona è circoscritta e i carabinieri non hanno fatto avvicinare nessuno».

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