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UN COMUNICATO DA PARTE DELL’ORDINE DEI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI

NESSUNA TEMPESTA ALL’ODCEC DI BARCELLONA P.G., SOLO UNA VOCE FUORI DAL CORO

Il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Barcellona Pozzo di Gotto dissente con fermezza da quanto asserito dal dott. Liga, mistificando la realtà e insinuando dubbi sulla gestione democratica dell’Ordine del cui Consiglio, seppur dopo un evidente risultato elettorale, fa parte.

Sebbene il principale ruolo dell’ODCEC sia quello di tutela della fede pubblica, comunque si opera in una realtà economica e sociale, nella quale il commercialista riveste un ruolo fondamentale di ausilio alle imprese, alle Istituzioni e ai cittadini tutti.

Proprio questo ruolo sociale dovrebbe essere il fulcro su cui esercitare la leva di promozione economica in un tessuto depresso, in cui i commercialisti contribuiscono a creare valore aggiunto, con il loro impegno quotidiano, silente e spesso non retribuito per quello che dovrebbe.

A fronte di una richiesta di interlocuzione dall’Amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, a prescindere dalla collocazione politica di riferimento, come avrebbe potuto restar sordo l’ODCEC?

La prima campagna mediatica del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, proponeva il seguente slogan: “Utili al Paese” – i Commercialisti.

In realtà, protocolli come questo sono stati sottoscritti in molteplici realtà territoriali.

Il consigliere Liga, che dichiara di non conoscere i termini del protocollo e che questo contempli il rilascio di pareri e consigli a titolo gratuito, domandandosi quale sia il beneficio per l’Ordine, dovrebbe porsi altro tipo di domanda.

Ci si è sempre lamentati di essere lontani dalle istituzioni, ma non si è cercato di colmare il vuoto istituendo tavoli di concertazione, di cui sia il Comune che i professionisti tutti, possano trovare giovamento.

Forse, una partecipazione più assidua e propositiva alla vita dell’Ordine, potrebbe colmare le lacune dichiarate. Solo un confronto costruttivo e una dialettica improntata al rispetto reciproco, può produrre effetti positivi.

Nell’ultimo consiglio tenutosi, tra le varie si è ampiamente argomentato sulla richiesta pervenuta dal Comune e tutti i consiglieri presenti hanno convenuto sulla opportunità di dare un riscontro positivo alla stessa.

Le sollecitazioni dell’Ente hanno comportato la sottoscrizione in tempi   stringenti, ma questo non rappresenta alcuna vicinanza politica alla stessa amministrazione, ma soltanto impegno per un bene superiore qual è la comunità barcellonese.

Sul tema della violazione della norma sull’equo compenso, è facilmente intuibile che la stessa non possa trovare applicazione in un accordo spontaneo e bilaterale, ma la visione teleologica del legislatore tende a proteggere quelle situazione di squilibrio in cui sia l’Ente in totale autonomia a dettare le regole di ingaggio, imponendo compensi irrisori.

Essa afferisce ai rapporti dei liberi professionisti con i c.d. Committenti ‘forti”. La disciplina si applica ai rapporti di tipo convenzionale e, comunque, nei casi in cui la convenzione sia stata unilateralmente predisposta dal committente.

Giova precisare che la prestazione, eventualmente richiesta, non riveste carattere di continuità e assiduità, come erroneamente rappresentato, ma di assoluta sporadicità e spontaneità degli iscritti che intendano parteciparvi.

Certi di aver fatto chiarezza sull’argomento, confidiamo che le energie di ciascuno vengano indirizzate in attività maggiormente costruttive, per evitare inutili dispendi di tempo e risorse per chiarimenti che potrebbero essere resi con una semplice telefonata.

Il Consiglio dell’ODCEC di Barcellona Pozzo di Gotto

 

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