VIA ACQUEVIOLE, FRA COPERTONI, STERPI E ROVI…
E’ QUESTO IL MODO MIGLIORE PER SALUTARE CHI LASCIA MILAZZO? UNO SPETTACOLO DESOLANTE CHE FA RICREDERE IL VISITATORE, SICURO DI ESSERE ARRIVATO IN UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA!
Un concentrato di luridume e di situazioni antigieniche al limite del tollerabile; decine di foto che denunciano la miopia e il menefreghismo allo stato puro. Dalla vecchia stazione ferroviaria al curvone Silvanetta è tutto un susseguirsi – metro dopo metro – di spettacoli semplicemente indecorosi, di infimo ordine, peggiori del peggior suburbio inteso quale “estensione della città al di fuori” del centro vero e proprio. Una discarica a cielo aperto dove si trova di tutto a partire da carcasse di pneumatici dismessi, alle cartacce, alle erbe infestanti, ai tanti roveti che sporgono pericolosamente dal rilevato di quella che fu pertinenza della mai valorizzata Stazione ferroviaria del cui totale abbandono già scrivemmo a futura memoria. Erbe e roveti, che di fatto, crescono rigogliosi come fossero coltivati ad hoc.
A percorrerla con occhio attento proprio per volerne valutare le condizioni e lo stato di abbandono, viene uno sconforto infinito. Eppure stiamo parlando della frequentatissima Via Acqueviole che, per quanto periferica, non merita questa totale disattenzione.
Piccolo particolare – per chi tale vuole ritenerlo – è costituito dal fatto che questa è la strada percorsa non solo da noi cittadini puniti da tanta vergogna, ma anche da centinaia di forestieri che, dopo aver visitato Milazzo, assurto ad UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA, possono ritenere di trovarsi in un altra città o – peggio – riconfermarsi nella idea negativa della stessa se tale essa (solo per esempio) è globalmente apparsa ai loro occhi. In ambo i casi la situazione è negativa e non c’è alibi che tenga.

E non parliamo poi del fondo stradale che presenta situazioni di pericolo non segnalate, avvallamenti e buche che, specie quando piove, costituiscono insidie per gli automobilisti i quali, sicuri del senso unico, pigiano un po’ di più sull’acceleratore e spesso sono costretti a sostituire qualche pneumatico! Il traffico caotico, in mancanza di un’adeguata segnaletica orizzontale, si muove come in un imbuto, specialmente nella parte iniziale, fitta di attività artigianali non sempre rispettose delle esigenze di chi “vorrebbe” transitare senza rischi. Stessi problemi, forse più accentuati, per i pedoni, costretti a camminare sulla carreggiata con grave rischio, essendo i marciapiedi piccoli, sconnessi ed ingombri di ogni “ben di Dio”; ma è solo un modo di dire. Di fatto non sono fruibili.
Milazzo è di tutti noi e non è lecito, a coloro che abbiamo eletto e che ne reggono le sorti, di esporci alle critiche di chi ci onora della propria presenza, lasciando loro un “bigliettino di saluto” veramente indecoroso alla ennesima potenza.
Ai politici vorrei dire di percorrere quella strada con occhio critico per rendersi conto della realtà che abbiamo evidenziato senza nulla aggiungere a ciò che ormai (e…ahinoi, purtroppo) è una situazione di fatto. Le foto sono cruda realtà e sono aggiornatissime a stamattina, domenica 19 giugno 2016. Cosa aggiungere? Che i MILAZZESI che amano MILAZZO confidano sempre nella sensibilità dei politici che amministrano…
(N. La Rosa)
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