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SIMONE MAGISTRI AL SINDACO: MA QUESTO INCENERITORE LO VOLETE O NO?

SIMONE MAGISTRICOMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE COMUNALE, CON IL QUALE SI CHIEDONO ALL’AMMINISTRAZIONE CHIAREZZA E UNA FERMA PRESA DI POSIZIONE, PER ISCRITTO E NON A PAROLE! 

COMUNICATO STAMPA

Oggetto: Mancata attuazione da parte della Giunta Municipale degli indirizzi contenuti nella deliberazione di Consiglio Comunale del 08/10/2015 di contrarietà all’utilizzo del CSS presso la centrale Edipower/A2A di San Filippo del Mela.

L’otto ottobre scorso il Consiglio Comunale di Milazzo ha proceduto all’approvazione di apposita deliberazione consiliare con la quale è stata espressa netta contrarietà rispetto ad ogni ipotesi di riconversione della Centrale Edipower/A2A di San Filippo del Mela in impianto alimentato attraverso combustibile solido secondario e/o qualsiasi altro sottoprodotto derivato dai rifiuti. Nell’occasione,  veniva formalmente dato mandato al Sindaco di porre in essere tutta una serie di attività di contrasto, anche nelle competenti sede istituzionali, alla suddetta ipotesi di riconversione, prime fra tutte l’adozione di una delibera di Giunta Comunale con la quale esprimere netta contrarietà rispetto all’ipotesi di riconversione della centrale Edipower/A2A di San Filippo del Mela in impianto alimentato a CSS, nonché la formulazione didebite ed adeguate osservazioni in merito al relativo progetto di riconversione.

Ebbene, a distanza di un mese dall’approvazione di quell’importante atto deliberativo, con il quale venivano sanciti specifici indirizzi al Sindaco e più in generale all’Amministrazione comunale, nessuna di quelle attività risulta ancora esser stata posta in essere. In particolare la Giunta Municipale di Milazzo non risulta avere ancora adottato apposita delibera con la quale esprimere netta contrarietà rispetto all’ipotesi di  Riconversione della Centrale Edipower/A2A di San Filippo del Mela in impianto alimentato a CSS, a differenza di quanto avvenuto nella quasi totalità dei comuni facenti parte dell’AERCA.

Allo stesso tempo, nonostante la prossima scadenza dei termini all’uopo concessi, non si hanno allo stato informazioni in merito alla formulazione da parte del Comune di Milazzo di osservazioni al suddetto progetto di riconversione, né tantomeno nel processo di redazione delle stesse risulta esser stato in alcun modo coinvolto il Consiglio Comunale che in via prioritaria e fin qui esclusiva ha preso una posizione sulla vicenda.

Come di tutta evidenza, l’Amministrazione Comunale di Milazzo non ha pertanto allo stato ancora assunto alcuna posizione chiara, ufficiale e formale rispetto alla suddetta ipotesi di riconversione, né risulta essersi finora opposta con opportune azioni di carattere politico nelle competenti sedi istituzionali, in primis presso la Presidenza della Regione Siciliana, nonché presso l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente.

Come appreso dagli organi di stampa, ed in assenza ancora una volta di qualsiasi preventivo confronto con il Consiglio Comunale, il Sindaco del Comune di Milazzo ha avuto invece tempo e modo per esprimere la contrarietà propria ed indi di tutta la Giunta Comunale, rispetto all’eventuale indizione di un referendum consultivo comunale sull’argomento di cui in oggetto, bollandolo da subito come inutile e dannoso e frustrando così le legittime aspettative di partecipazione popolare.

Alla luce di quanto sopra, l’invito che si rivolge all’Amministrazione è dunque quello di uscire quanto prima dall’equivoco prendendo una posizione chiara ed espressa sulla questione CSS, attraverso i formali strumenti – delibera di giunta e osservazioni al progetto – indicati dal Consiglio Comunale.

Allo stesso tempo si invita il Signor Sindaco a rivedere la propria posizione su quello che è lo strumento democratico per eccellenza, ossia il referendum, valutando l’opportunità di farsi portavoce e promotore presso la Provincia di Messina, unitamente agli altri comuni ricadenti nell’AERCA, dell’indizione di un unico referendum consultivo sovracomunale in modo da garantire ai cittadini della Valle del Mela la possibilità di esprimere la propria inconfondibile volontà in ordine alla già citata ipotesi di riconversione.

Si precisa infine che sull’argomento di cui in oggetto è stata proposta in data odierna apposita interrogazione urgente a risposta scritta al fine di conoscere le ragioni dell’inerzia dell’Amministrazione Comunale rispetto al deliberato del Consiglio Comunale e, del pari, le azioni di contrasto di carattere politico/istituzionale che la stessa intende assumere rispetto alla temuta ipotesi di riconversione.

Milazzo, 09/11/2015

Il Consigliere Comunale

Simone Magistri

1 Commento

  1. Vogliamo pensare male e dire che i vari sindaci del comprensorio si sono spesi, a parole, in direzione ambientalista e nell’interesse dei cittadini, ed in pratica, invece more solito, hanno preso direzioni diverse se non opposte? Probabilmente saremo malpensanti, ma di queste svolte perentorie e sottotraccia ne abbiamo viste a decine nel corso degli anni. In ambito territoriale ed in quello nazionale. Ed onestamente questa mancanza assoluta di “coraggio”, avrei usato altre termine ma non volevo scandalizzare nessuno, ha stufato oltre modo. Spero che non si sia circondati da quaquaraqua, come ne abbiam visti e subiti tanti ultimamente, e ci sia uno scatto di orgoglio ed amore per la propria terra, una tantum. Non vorrei, anzi non voglio che per 50 posti di lavoro noi si debba diventare pazienti di qualche specialista, perché inutile nasconderselo ( e chi lo fa è in malafede), queste strutture industriali sono causa di mille problemi, per la salute ed il territorio.

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