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11 OTTOBRE, SANTI MARTIRI MILAZZESI: LA STORIA ED IL CULTO

martiri-milazzesi 11 OTTOBRE, SANTI MARTIRI MILAZZESI: LA STORIA ED IL CULTO particolare-santissimi-martiri-milazzesi 11 OTTOBRE, SANTI MARTIRI MILAZZESI: LA STORIA ED IL CULTOAgli inizi del Seicento, un gruppo di nobili milazzesi guidati da una forte devozione decise di ripristinare la memoria dei martiri milazzesi.  Il 21 luglio 1622, l’allora Arcivescovo di Messina, Mons. Andrea Mastrillo, ne fissò ufficialmente la celebrazione all’11 ottobre, allineandosi alle antiche annotazioni del Martirologio Romano e dei Sissinari bizantini. 

I Santi Martiri Milazzesi sono un gruppo di fedeli cristiani che subirono il martirio nell’antica Mylae, durante le persecuzioni ordinate dall’imperatore Decio, il quale fu promotore della religione romana tradizionale e la repressione dei nuovi culti, soprattutto il cristianesimo, visto come un pericolo politico poiché non riconosceva il “genius” dell’imperatore come divinità. Subito dopo il suo insediamento l’imperatore fece arrestare diversi esponenti del clero cristiano e, nel gennaio 250, fece giustiziare papa Fabiano. Questa decisione però ebbe un impatto notevole sulle emergenti comunità cristiane, specie quella di Roma, fino a causare delle divisioni interne.

Fortunatamente per i cristiani e gli altri culti perseguiti, la persecuzione durò appena 18 mesi e si concluse con la morte dell’imperatore nel 251.

I cristiani di Milazzo vennero uccisi in odio alla loro fede attraverso supplizi atroci: molti vennero arsi vivi, altri furono immersi e calati in olio bollente. Ad altri ancora venne inflitto il supplizio dei carboni ardenti. 

Con il passare dei secoli e l’avvicendarsi delle dominazioni in Sicilia, il culto di questi martiri cadde progressivamente nel dimenticatoio. All’interno del Duomo di Santo Stefano (la Chiesa Madre di Milazzo) è conservata una celebre pala d’altare in olio su tela dedicata proprio ai SS. Martiri Milazzesi. L’opera, dipinta nella seconda metà del XVII secolo da un autore ignoto di ambito messinese, raffigura la drammatica scena del martirio e offre sullo sfondo una preziosa e bella veduta d’epoca della città di Milazzo. Commissionata originariamente nel 1622 dai Giurati (gli amministratori comunali del tempo) per una spesa di 80 onze, fu destinata al Duomo Antico situato nella città fortificata ma riportata nel duomo moderno di Milazzo grazie all’arciprete don Gaetano Modesto.

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