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CANZONI A RICHIESTA n° 118 – C’ERA UN RAGAZZO CHE COME ME AMAVA I BEATLES E I ROLLING STONES

gianni-morandi CANZONI A RICHIESTA n° 118 – C'ERA UN RAGAZZO CHE COME ME AMAVA I BEATLES E I ROLLING STONESDa anni sulla cresta dell’onda per la popolarità delle sue canzoni, i film musicarelli e la faccia pulita che ne facevano il ragazzo amato dalle figlie, dalle mamme e dalle nonne, il golden boy della musica italiana, Gianni Morandi, nel 1966 volle sfidare la censura del tempo interpretando la canzone “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” (scritta da Franco Migliacci e Mauro Lusini, con l’arraggiamento di Ennio Morricone). Per il tempo, cantare una canzone contro la guerra in Vietnam che gli americani stavano combattendo da anni, significava essere impopolari: e Gianni Morandi non poteva permetterselo. Ma la canzone, nella doppia interpretazione di Morandi e dell’autore, Mauro Lusini, ebbe una popolarità che dura ancora oggi ed ha fatto del brano un inno…

Ma andiamo per ordine: il protagonista è un giovane americano comune. Condivide gli stessi gusti musicali (i Beatles e i Rolling Stones), le stesse speranze e la stessa voglia di libertà dei suoi coetanei di tutto il mondo (“come me”). La musica rock è il simbolo di una generazione unita oltre i confini nazionali. Il ragazzo suona la chitarra e canta canzoni come Yesterday o Ticket to Ride, ma la sua vita spensierata viene bruscamente spezzata dall’arrivo della lettera di arruolamento nell’esercito statunitense; quindi il ragazzo abbandona la chitarra che viene sostituita dal fucile. Il giovane viene mandato a combattere in Vietnam, dove perde la vita, diventando una delle tante vittime innocenti di una guerra ideologica e lontana. Il messaggio universale contenuto nel testo arriva però presso coloro che si erano abituati alla immagini trasmesse quotidianamente dalla televisione, portando al rifiuta della logica della guerra e del militarismo, contrapponendo l’innocenza della gioventù e della musica alla violenza della morte. La canzone entrerà in classifica per 17 settimane, toccando il primo posto per tre settimane nel mese di febbraio 1967. Fu scalzata nell’olimpo da Cuore matto, canzone sanremese della diciassettesima edizione.

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