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A PROPOSITO DEL TREDICENNE PERDONATO DALL’INSEGNANTE CHE VOLEVA UCCIDERE

carabinieri-scuola-verga A PROPOSITO DEL TREDICENNE PERDONATO DALL'INSEGNANTE CHE VOLEVA UCCIDEREIl perdono elargito a prescindere senza un atto di pentimento di chi ha compiuto il gesto, equivale ad un messaggio molto chiaro: la professoressa sta comunicando di aver capito il messaggio del ragazzo, arrendendosi al suo agire violento.

Viene così indebolita ulteriormente la categoria degli insegnanti, mentre è legittimato chi si vendica di un debito ricorrendo ad una lama.

Il ragazzo non è perseguibile per legge. Andrebbe invece colpito il patrimonio dei genitori, così magari capiscono (loro ed altri) che mettendo al mondo un figlio si assume il ruolo di educatori e che sono responsabili di quanto accaduto perché, escluso patologie, è evidente che se un tredicenne può comprarsi da solo dei coltelli online e avere accesso a gruppi social che istigano alla violenza, qualcosa che non va in famiglia c’è. Quindi questa famiglia, come molte, non esercita un controllo sui figli e sul loro uso della rete?

Questa è una tragedia dei nostri tempi. Ma è anche vero che in rete sta dominando una cultura di odio e di giustizia fai da te che incide fortemente su ragazzini lasciati da soli o con predisposizioni personali. In un’età in cui il riferimento sono i pari, sono i social, se i social propongono quei valori, quel tipo di ragazzini li adotta.

Tornando all’insegnante, questa, con il suo perdono, crede di aver fatto un gesto di pace, invece ha avallato un modello in cui la violenza è legittima. Ha perso però un’occasione quando non ha valorizzato il gesto del ragazzo di colore che le ha salvato la vita: avrebbe mostrato dal vivo un gesto di coraggio e altruismo, esempio per gli altri alunni, certamente italiani, che come al solito sono rimasti impassibili, impauriti, omertosi, ad assistere. L’insegnante si è fatta condizionare dal filtro della discriminazione in base alla provenienza e alla pelle: la nostra società sta trascurando la crescita psicologicamente sana dei propri bambini. È ovvio che questo avrà conseguenze negative anche sul suo futuro complessivo.

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