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ADDIO AD ALBERTO PAGANO

“… carissimo, sono sempre in casa, sono disabile, non potrei riceverti come dovuto…ricordo benissimo il tuo interessamento per la vela per il circolo Tennis e Vela… che tempi…”

Ho voluto estrapolare dal profilo di ALBERTO PAGANO, che ci ha lasciati nella giornata di oggi, un dialogo con uno dei tanti amici con i quali era solito intrattenersi su Facebook per passare le sue giornate. Un’infinita tristezza nel sapere la notizia comunicatami da uno dei suoi amici più cari, un rimpianto per gli anni trascorsi che non torneranno più. In fondo, la storia di Alberto Pagano è quella di ognuno di noi. Nato il 3 aprile del 1940, un paio di mesi prima dell’entrata in guerra del nostro paese, Alberto non faceva mistero della sua età quando si confrontava con i più giovani! E recentemente vedeva quegli 80 anni da compiere come un traguardo. E dopo averli compiuti, nonostante fosse debilitato da una malattia che lo aveva inchiodato in casa, ha compiuto anche gli 81. Ma non era più lo stesso, nè avrebbe potuto esserlo. La sua presenza su facebook, le sue continue telefonate per suggerirmi di trattare determinati argomenti su Terminal, le proposte musicali, anche i consigli che lui, di dieci anni più grande, mi chiedeva, mi facevano comprendere che Alberto non voleva mollare. Sono andato a trovarlo diverse volte: mi accoglieva raccomandandomi di non badare al letto apparecchiato nell’ingresso. “Non riesco a salire le scale per andare al piano superiore“, mi diceva, quasi a volersi scusare perchè aveva dovuto trasformare la sua casa di via Cristoforo Colombo. E mi invitava a sedermi, a fargli un po’ di compagnia, a parlare di ieri e di oggi, ma senza programmare il domani. “Non sto bene, non ce la faccio nemmeno a camminare” mi diceva schermendosi quando gli proponevo una passeggiata, anche in macchina, per girare la città e tornare sui luoghi che lui aveva amato e che aveva immortalato sul suo profilo Facebook perchè da loro non voleva staccarsi: Cirucco, il Capo, la Spiaggia di Ponente, il Tono, la Riva Smeralda, il promontorio…

Oggi, 3 dicembre, ci ha lasciati anche lui, quell’amico che sul suo profilo amava pubblicare anche le foto che lo ritraggono giovane, maturo, impegnato nel lavoro, al tavolo con gli amici mai traditi, avanti negli anni, ma sempre affettuoso e disponibile con tutti. Da qualche mese le sue condizioni di salute lo avevano allontanato anche dai social, e non era più nemmeno a Milazzo, in quella casa di via Colombo dalla quale non si affacciava più nemmeno sull’uscio per guardare il mondo che cambiava, la vita che scorreva, il traffico delle macchine. E’ uscito l’ultima volta qualche mese fa, ma non ha fatto più ritorno.

Passando da quella strada, davanti al numero civico 22, volgeremo commossi lo sguardo pensando che Alberto sia ancora dentro, in quel suo mondo creato su misura per lui rimasto lì con i suoi ricordi, le sue telefonate, il suo facebook, la televisione, gli amici che andavano a trovarlo. E se suonando non risponderà nessuno, penseremo che starà riposando…

Addio, Alberto! Ti porteremo sempre nel cuore, come tutti quelli ai quali abbiamo voluto bene. E siete in tanti!

I FUNERALI DI ALBERTO PAGANO SARANNO CELEBRATI NELLA GIORNATA DI SABATO 4 DICEMBRE, ALLE ORE 15, NEL SANTUARIO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA. AI FIGLI, ALLE SORELLE ED AI PARENTI TUTTI LE ESPRESSIONI DEL NOSTRO PIU’ SINCERO CORDOGLIO.

 

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