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Addio, don Salvatore, inimitabile Maestro

SALVATORE INDELICATO, creatore di un locale che tiene alto il nome della pasticceria e della gelateria a Milazzo, ci lascia!

Un grave lutto per la nostra città e per il settore dolciario che lui, arrivato a Milazzo nella seconda metà degli anni 60, per rafforzare quella squadra di validi professionisti che faceva del bar Castelli del prof. Pasquale Formica un polo di eccellenza non solo in provincia, aveva contribuito a far decollare portando nuove idee e nuove creazioni, in un periodo in cui cambiavano anche i gusti della clientela, attenta alle innovazioni ed ai gusti gastronomici. Il giovane pasticciere, messinese come papà che lo aveva voluto al bar Castelli, subito dopo Pippo Silipigni, lo chef per antonomasia che aveva dato inizio al cambiamento in corso in quegli anni di benessere, si era inserito perfettamente nella nuova squadra, che aveva bisogno di nuovi talenti e di nuovi maestri. Ma per Silipigni, come per Salvatore Indelicato e tutti gli altri che garantivano il funzionamento di un team affiatatissimo che passava con disinvoltura dal servizio al banco alla salumeria, dalle consegne a domicilio alle cerimonie con centinaia di invitati, attingendo a personale esperto reclutato anche per una sola giornata, il “Maestro” era solo chi curava la regia di quella corazzata che al tempo non temeva confronti e concorrenze. Un titolo con il quale, anche i distanza di decenni, essi stessi indicavano chi li aveva voluti a Milazzo e con il quale erano rimasti rapporti più che fraterni.

Mi venne incontro piangendo don Salvatore Indelicato, quando si era diffusa la notizia della scomparsa di papà: “Il Maestro è morto”, continuava a ripetermi fra le lacrime, inconsolabile. E lo stesso avevano detto, in lacrime, tutti coloro che con lui erano cresciuti e seppero della sua partenza… Don Salvatore a Milazzo si era sposato, formando una famiglia, e finalmente aveva deciso di aprire un suo locale, nel quale aveva messo tutta la sua bravura e maestria. Ormai definirlo MAESTRO non era un’esagerazione, ma il riconoscimento della sua alta professionalità e del suo genio creativo! Come Maestro, senza avversari nel suo settore, gli avevamo conferito il PREMIO TERMINAL nel 2013 (vedi foto della consegna da parte del nostro Ciccio Gitto), che lui venne a ritirare, orgoglioso per un riconoscimento avuto in una città che si era mostrata sempre avara nei confronti di chi l’ha resa grande! Era avanti negli anni, don Salvatore; e quale maggiore soddisfazione per lui che si riteneva alla fine della sua gloriosa carriera ricevere l’applauso dei presenti e della commissione che lo aveva votato all’unanimità vincitore! Ma se il tempo passava, il riposo non faceva per lui. Aveva seminato bene, e la sua creatura, il bar Chantilly, cresceva nelle preferenze e nei gusti della clientela. Avrebbe potuto stare in poltrona, vivere sugli allori, godersi la famiglia dopo una vita di duro lavoro: ma ha fatto sempre così o il richiamo della pasticceria, della gelateria era sempre troppo forte e avvincente? Vorremmo credere che lei, caro don Salvatore, anzi caro Maestro Indelicato, abbia avuto il tempo di riposare… ma non ne siamo certi. Lo dico per esperienza diretta, e lei sa benissimo a cosa mi riferisco! Presenti, fin quando le forze lo consentono; fin quando la salute lo permette. Fin quando il vento non sfoglia impetuoso le ultime pagine di quel libro che racconta la vostra storia, incredibile e leggendaria, e non c’è più nulla da leggere…ed allora lo si richiude ma lo si tiene sulla scrivania perchè ogni tanto vogliamo rileggere qualche passo, qualche episodio… sfogliarlo anche distrattamente per cogliere qualche particolare, e accorgersi che ci sono sempre delle novità che non si conoscevano, e che sta a noi, a tutti coloro che vi abbiamo conosciuto aggiungere sempre qualcosa, e scrivere, scrivere, scrivere… E’ la storia che si ripete. Una storia scritta da uomini semplici, onesti, orgogliosi, umili, coraggiosi. Quella storia che li fa diventare immortali, nei ricordi di ogni giorno.

Fra questi uomini c’è anche Salvatore Indelicato, Maestro pasticciere, cara signora Lilla, caro Rino, cara Maria Pia, carissimi nipoti. Un uomo che è andato via a riabbracciare il suo Maestro, che non aveva mai dimenticato; un uomo che da lassù proteggerà voi tutti.

I FUNERALI DI SALVATORE INDELICATO SARANNO CELEBRATI VENERDI’ 25 LUGLIO ALLE ORE 10 NEL DUOMO DI MILAZZO.

IL PERIODICO TERMINAL, nel ricordare il Maestro SALVATORE INDELICATO, al quale è stato conferito il PREMIO TERMINAL per la pasticceria e la gelateria nel 2013, è vicino alla moglie, ai figli, ai parenti tutti condividendo il loro dolore e ai quali porge sentite condoglianze.

 

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