AI CONFINI DELLA REALTA’. STORIE PER CHI NON HA PAURA: IL FANTASMA DI REBECCA
Rebecca muore all’età di undici anni, a causa di una malattia rara. Nonostante sua madre abbia sperato di ricevere un segno dal suo spirito, questo non accade. Il suo corpo si è spento per sempre una gelida mattina d’inverno, lasciando sua madre, suo padre e suo fratellino di soli due anni. Il dolore è immenso ma il piccolo Tommaso è una fiammella che tiene lievemente accesa la luce di quel buio, quello dell’animo di un padre e di una madre che hanno il cuore a pezzi.
La vita, però, ha scelto di essere ancora più cinica e crudele con questa famiglia, permettendo alla morte di portar via anche Tommaso. “Morte bianca!”, disse il dottore, quando vide il suo corpicino freddo e privo di vita, due anni dopo, sul suo lettino.
Marito e moglie sprofondano in una depressione che, col passare dei giorni, consumerà le loro forze. Vivere diventa una un peso, fatto di ricordi belli e brutti, ognuno dei quali è più doloroso di mille pugnalate. Fa tanto male ricordare le coccole, gli abbracci, i baci e perfino le risate e fa ancora più male ricordare le morti, non sentire più la voce dei propri figli, i pianti, il respiro e tutto ciò che erano.
Dopo la morte di Tommaso, accade qualcosa che sprona i coniugi a reagire e che fa capire loro che la morte può portare via un corpo, non l’anima… L’amore in cui è cresciuta Rebecca, spinge il suo fantasma a mostrare la sua presenza, dopo quattro anni dal suo decesso, perché vuole a tutti i costi aiutare i suoi genitori a reagire.
Un pomeriggio, suo padre si reca al cimitero, per portare dei fiori ai suoi figli. Quando arriva nei pressi delle loro tombe, sistemate una accanto all’altra, una delicata brezza prende a soffiare delicatamente, quasi come se volesse accarezzare l’uomo. È solo, perché il custode si trova dall’altra parte del cimitero… D’improvviso, sente alle sue spalle la voce di Rebecca che dice “Papà!”. Si volta e vede la sua figura spettrale che rimarrà davanti ai suoi occhi per qualche secondo. Lui si convince del fatto che si tratti di suggestione e rientra a casa… Decide di non dire nulla a sua moglie, per non illuderla e non farla soffrire ancora ma sarà lei, il giorno seguente, a vedere Rebecca seduta sul letto del suo fratellino.
Passano i giorni e diversi testimoni raccontano di aver visto il fantasma della bambina accanto alla sua lapide, finché una notte, compare in sogno ad entrambi i genitori, per dir loro che Tommaso sta bene e sta con lei, di riprendere in mano le loro vite e andare avanti.
Da quel momento, padre e madre sentono come se una mano gigante ma invisibile, avesse tolto dai loro corpi il disturbo depressivo. Qualche mese dopo, la donna scopre di essere in dolce attesa e sognerà ancora una volta Rebecca che le rivelerà qualcosa che la stupirà, ovvero che i bimbi nel suo ventre sono tre gemelli e di dare loro i seguenti nomi: Gioele, Asia e Aurora.
Quando sua madre farà la prima ecografia, scoprirà che i cuoricini sono tre…
Perché il fantasma di Rebecca ha scelto quei nomi? Un giorno, la coppia decide di leggere il diario segreto della loro figlia, cosa che non era mai stata fatta prima… In una pagina, Rebecca scrisse questo: “Quando sarò mamma, mi piacerebbe avere tre gemelli, un maschietto e due femminucce, per chiamarli Gioele, Asia e Aurora, come i miei compagni preferiti.”.
Ringrazio Gioele per avermi raccontato questa meravigliosa storia, vissuta dai suoi genitori.
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