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ALLE 15.30 DI OGGI, 22 FEBBRAIO, I FUNERALI DI FRANCOANTONIO SALAMONE – LA LETTERA DI UN AMICO

SI TERRANNO NELLA GIORNATA DI OGGI, 22.2. ALLE ORE 15.30 PRESSO LA CHIESA DEL ROSARIO, I FUNERALI DI FRANCOANTONIO SALAMONE. Ancora proseguono i messaggi di condoglianze inviati alla moglie Mirella Sciotto ed alla figlia Silvia Salamone, e uno è giunto qui in redazione. Lo riportiamo:

Che cosa puoi raccontare di un amico che, un giorno, dopo mille sofferenze e mille pensieri, non riesce più ad andare avanti, malgrado gli affetti, la famiglia e i sogni?

Cosa puoi raccontare di un amico che ritrovavi ogni anno, al solito posto e che, malgrado tutto, ti accoglieva con un sorriso, un abbraccio ed una chiacchierata?

Un amico, un grande amico, che ora non c’è più.

Abbiamo condiviso ricordi e momenti felici; altri meno memorabili ma erano comunque nostri, in una gioventù che ci ha visto spesso e volentieri incrociare storie ed avvenimenti e che abbiamo conservato in quel cassetto della spensieratezza, che in questi ultimi anni, riaprivamo con parsimonia, per non farli evaporare, come la nostra giovinezza. 

Ho ricevuto la notizia, ed è stato un pugno in pieno volto! Sapevo che non stavi bene, anzi, che stavi parecchio male, ma come per tutte quelle situazioni in cui la nostra fragilità viene scoperta, tendiamo a pensare positivamente. E quindi ero sicuro, anzi certissimo che i nostri incontri, pur tra mille difficoltà ci sarebbero stati ancora, per molti anni a venire. La mia era la semplice utopia di chi non voleva perdere un amico, un compagno di avventure e ricordi, ritrovato dopo diversi anni.

Sempre agguerrito, ma consapevole delle sue idee; e questo ti rendeva una mosca bianca, una rarità, in un mondo nel quale, non avere opinioni, o camminare nell’ombra è diventata una malsana abitudine.

Adesso, da questo pomeriggio, un senso di profonda tristezza mi ha preso e mi sta accompagnando. Improvvisamente, amico mio, mi hai fatto sentire vecchio e fragile.

Son certo che a questa considerazione mi avresti mandato serenamente a quel paese, e pagherei per poterti dare l’opportunità di farlo.

Adesso ti devo salutare, ricordandoti e ricordandomi che, l’amicizia, quella vera, non ha confini né tempo.

Un forte abbraccio a Mirella e Silvia, compagna di vita e figlia, di una grande persona e di un grande amico.

Ercole Bravi

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