Caricamento in corso

CANZONI A RICHIESTA n° 105 – CIAO AMORE CIAO (Luigi TENCO)

ciao-amore-ciao CANZONI A RICHIESTA n° 105 - CIAO AMORE CIAO (Luigi TENCO)Abbiamo precisato, accanto al titolo, il nome del cantante: infatti la canzone venne interpretata anche da Dalida. Ma fare ascoltare “Ciao amore, ciao”, una delle canzoni più celebri di Luigi Tenco, ci richiama alla morte dell’autore avvenuta durante il 17° Festival di Sanremo, quello del 1967. Il brano, escluso dalla finale, ebbe una gestazione complessa: Tenco lavorò al testo per molto tempo, realizzando numerose versioni prima di arrivare a quella definitiva. La prima fu “Li vidi tornare”, giudicata troppo polemica dalla sua casa discografica. Nacque così la versione definitiva di “Ciao amore, ciao”, che affronta il tema dell’emigrazione: è la storia di una persona costretta ad abbandonare la campagna e la persona amata per cercare un futuro migliore in città. Ma nel nuovo ambiente, il protagonista non trova il benessere che sperava. Vorrebbe tornare indietro, ma non ha più nemmeno i soldi per rientrare.

La sera del 26 gennaio 1967 il brano venne eseguito al Festival di Sanremo ma fu eliminato dalla competizione, ottenendo un risultato davvero molto inferiore alle aspettative; non passò neanche con i ripescaggi.
Tenco ci rimane male; torna subito alla sua stanza nell’Hotel Savoy. Poche ore dopo fu trovato morto, apparentemente uccisosi con un colpo di pistola. Accanto al corpo venne rinvenuto un biglietto nel quale il cantautore esprime la sua delusione per l’esclusione della canzone dal Festival, e rivolge parole d’accusa: Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io tu e le rose” in finale e ad una commissione che seleziona “La rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi.

La morte di Tenco fu un colpo durissimo per tutti gli artisti del Festival; Dalida, che era molto legata a Tenco, dopo la tragedia visse un periodo di grande sofferenza, tentando anche il suicidio circa un mese dopo, da cui venne salvata in extremis. Anni dopo ripeté il gesto e pose fine alla sua vita.

Oggi il brano è considerato uno dei capolavori della canzone d’autore italiana, sia per il suo valore artistico sia per il forte significato storico ed emotivo che ha assunto nella memoria collettiva del Paese.
Al cantautore è dedicato il premio musicale Premio Tenco, assegnato annualmente dal 1974.

Strumenti di condivisione:

Commento all'articolo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.