CICCIO MERRINA, FIGLIO DI PEPPINO DELL’OPM, CI LASCIA
CICCIO MERRINA, senza tradire l’originario nome, FRANCESCO, che gli era stato imposto alla nascita dai genitori.
CICCIO come il nonno, il vecchio signor MERRINA di cui ancora i più grandi si ricordano. CICCIO, per distinguersi dagli altri FRANCESCO, i suoi cugini; ma forse perché sempre così era stato chiamato. Proprio alcuni giorni fa un altro Francesco, fratello di Giovanni, mostrava orgoglioso la foto del nipotino in braccio, scrivendo “La dinastia dei Francesco Merrina continua”. Non immaginava certamente che quel passaggio di testimone doveva mettere fuori gioco un altro che portava quel nome.
CICCIO MERRINA, 62 anni, si è sempre messo in evidenza come tutti, d’altra parte; nè poteva essere diversamente: un filo conduttore univa i componenti della famiglia nelle iniziative. Avevo avuto un cugino, Francesco, che si era messo in bella evidenza nell’atletica leggera, prima di passare a giocare nella pallavolo. Un altro Francesco, figlio di Tanino, continua a proporre spettacoli di alto livello ed è conteso da quanti amano la qualità abbinata al divertimento e alle meraviglie. Lui aveva collaborato sempre con il padre, unico figlio maschio, e siamo in grado di mostrare una sua foto nella ricevitoria di via Cassisi con il mai dimenticato Peppino, all’interno dell’OPM. Aveva gestito i campetti per il calcetto, facendo divertire con il gioco serale centinaia di calciatori o presunti tali. Poi mise su un punto di scommesse, il primo in questa città, anticipando i tempi e divenendo un pioniere nel suo campo. Con il MATCH POINT, la sua invenzione, aveva creato posti di lavoro, e questa sua invenzione dura da trent’anni ed ancora oggi è abbastanza frequentata.
Da parecchi anni CICCIO combatteva la sua lotta contro quello che viene definito il male del secolo: il tumore. Non si è mai arreso, continuando a combattere da autentico, caparbio guerriero. Quando le forze erano sul punto di lasciarlo, lui mostrava una vitalità invidiabile, e dava l’impressione di avere avuto la meglio. Tutti si convincevano che CICCIO era stato il vincitore, ma la vecchia signora era sempre in agguato: lo aveva preso di mira, accettava la momentanea sconfitta ma voleva avere lei l’ultima parola.
Aveva lasciato l’illusione ma in quello che è un tragico gioco voleva vincere, CICCIO; e tu queste cose le sai. Per anni hai visto migliaia di giocatori accanirsi ad ogni sconfitta, esultare per una illusoria vincita: ma alla fine ha vinto lei, che aveva messo in conto quest’ennesima vittoria. Lo sapevi, lo hai saputo sempre e mai ti sei arreso, Ciccio. I giocatori non si arrendono ed accettano la sconfitta, anche se non viene proposta loro la rivincita.
Tu hai avuto la tua rivincita, il premio che non è di consolazione: lassù ti abbracceranno mamma e papà, ti attende anche Cettina, assieme a tutti i parenti che ti hanno preceduto. Lassù ci sarà il vecchio PANE E MOLLICA, tuo nonno Ciccio, che ti prenderà nuovamente fra le braccia, ed orgogliosamente dirà: E’ arrivato Ciccio MERRINA. Sapevo che sarebbe venuto. Vedete quanto è bello mio nipote?
Ciao, Ciccio, baciali tutti. Ti verremo a trovare…
I FUNERALI DI CICCIO MERRINA SARANNO CELEBRATI MARTEDI’ 22 SETTEMBRE AL SANTUARIO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA. SIAMO VICINI AI SUOI CARI IN QUESTO TRISTE MOMENTO.
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