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DA UNDICI ANNI CI MANCA SANTINO CORSO

santino-corso DA UNDICI ANNI CI MANCA SANTINO CORSOpremio-terminal-con-santino-corso DA UNDICI ANNI CI MANCA SANTINO CORSORicordiamo SANTINO CORSO il giorno successivo al 18° compleanno di TERMINAL, senza dimenticare che lui fu fra coloro che si buttarono a capofitto nel nostro TERMINAL, fin dal giorno della sua registrazione e fin dal primo numero: fu fra i primi che, nella qualità di ex alunni del Liceo, volevano un giornale che li riportasse indietro nel tempo e li aiutasse a respirare quell’ironia, quella libertà, quei momenti di sano divertimento che a scuola erano vietati. E il suo nome appare tra i fondatori dell’Associazione ALUNNI del Liceo Classico “G. B. Impallomeni”.

SANTINO se ne andò il 6 novembre 2015, all’età di 64 anni. Chissà quante altre cose avrebbe fatto assieme a noi, che lo ricordiamo sempre sorridente, fin dalla tenera età! Compagno di scuola nella classe del signor Maestro dell’epoca, Ciccio Iannello, e poi alle medie, si iscrisse al Liceo Classico, ma la sua passione per la musica rimase proverbiale, come il suo nome d’arte, Tilly, coniato per lui da Franco Formica. 

Sempre presente ai nostri consueti appuntamenti per il conferimento del Premio TERMINAL, sapeva che toccava anche a lui consegnare l’ambito riconoscimento. Sempre disponibile, elegante, soprattutto onesto e dedito al lavoro, di lui potrei raccontare, come collega al Comune, una marea di aneddoti: era solito infatti irrompere nel mio ufficio all’improvviso, aprendo la porta senza annunciarsi o bussare. Ed un giorno, anche io in vena di scherzi, gli gridai: “Si bussa quando si entra!”. Tornò indietro e uscì dalla stanza lasciandomi senza parole. “Forse c’è rimasto male”, e pensai di avere esagerato. Ma dopo un paio di secondi, eccolo bussare alla porta: due colpi vigorosi, e subito dopo riapparire…

“Ora sei contento? Ho bussato”, strappandomi una risata che fece anche lui… Cosa volesse in quel momento, non lo ricordo: ma non c’era un motivo che giustificasse le sue improvvise sortite. Era talmente affezionato e fra di noi coetanei si era stabilità una complicità, che aveva rinsaldato i rapporti di amicizia nati in anni lontani.

Ci eravamo visti alcuni giorni prima. Era tranquillo, come al suo solito, ma molto più magro: forse aveva sottovalutato il male che lo aveva aggredito. O forse non voleva dire che era alla fine del suo breve percorso. Non lo sapremo mai. Però aveva vissuto intensamente, dedito al lavoro, alla famiglia, alla musica e, negli ultimi anni, ai nuovi momenti di satira e di ironia gli avevamo regalato con le pagine di TERMINAL.

Undici lunghi anni che SANTINO non è più con noi, ma non lo abbiamo dimenticato… al punto da dedicargli qualche pagina del suo TERMINAL, un posto fra i ricordi nei libri di un passato che torna a rivivere, un angolo della nostra memoria come vecchio compagno di scuola e d’infanzia, come amico insostituibile. Ciao Tilly!

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